Impianto di biometano in zona vincolata: l’interrogazione di Petitto blocca il progetto a Montecalvo

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NAPOLI- Stop al progetto di realizzazione di un impianto di biometano di 500 Sm3/h in agro al Comune di Montecalvo Irpino.

Lo ha garantito l’assessore Marchiello in risposta alla Interrogazione urgente presentata dal consigliere regionale Livio Petitto, capogruppo in Campania di “Moderati e Riformisti”, e discussa nella seduta di Question Time tenutasi questa mattina in Regione.

In primo luogo– spiega nel merito Petitto– a fronte di una teorica possibilità edificatoria del lotto avente una superficie territoriale di mq 54.000, per le opere consentite dalle norme di attuazione del PUC di Montecalvo Irpino, sarebbe ammissibile una superficie costruita massima di mq 540 lorda di pavimento. Contrariamente, nella proposta della ditta privata proponente si contempla una superficie costruita di oltre 18.000 mq per la realizzazione di un impianto che prevede una portata giornaliera di 12.000 metri cubi standard di gas per un volume annuo di 4.380.000 metri cubi .

Osservazioni cristallizzate dal parere negativo fornito del Settore Comunale urbanistica in sede di Conferenza dei Servizi.

Inoltre è stato rilevato che l’edificabilità rurale del lotto di interesse comprende, tra l’altro, la realizzazione di agrituristici, fattorie sociali o didattiche, oppure impianti turistici-ricreativi-sportivi. 

E’ evidente che la destinazione d’uso della zona tutto contempla, tranne che la realizzazione in un impianto di metano, tenuti conto anche di altri specifici vincoli ambientali ed idrogeologici”.

Infine il consigliere regionale ha ricordato come “il Governo centrale stia molto investendo nella transazione ecologica e nell’Energia rinnovabile, sia attraverso il Pnrr che il nuovo decreto Biometano ( Mite), dove viene comunque richiamato il rispetto dei requisiti di sostenibilità previsti dall’Unione Europea.  Lo stesso viene rilevato dalle linee guida della Regione Campania in merito alla installazione e al corretto inserimento sul territorio regionale di impianti per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile. Per questo– conclude Petitto- era necessario ed è necessario che la giunta regionale non conceda le autorizzazioni per non diventare complice della realizzazione di un progetto che presenza potenziale rischi per l’ambiente.
Mi auguro che ora si tenga fede all’impegno assunto”.