Inchiesta Alto Calore, rigettata la richiesta di revoca delle misure per Ciarcia e Trasi

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Corsi di formazione all’Alto Calore: restano sospesi dai pubblici esercizi Michelangelo Ciarcia e Pantaleone Trasi, rispettivamente l’amministratore unico della società “Alto Calore Servizi spa” a capitale interamente pubblico, e il dipendente addetto alla segreteria del presidente, nonché stretto collaboratore dell’amministratore. Il gip Francesca Spella ha rigettato le richieste di revoca delle misure interdittive avanzate dagli avvocati Nello Pizza e Marino Capone, nonostante i due indagati abbiano cercato di chiarire la loro posizione nell’inchiesta sui corsi fantasma.

Il gip del tribunale di Avellino, aveva firmato nei confronti di Ciarcia e Trasi , la scorsa settimana, la sospensione dall’esercizio per 12 mesi con le accuse di indebita compensazione, peculato, fatturazione inesistente e false comunicazioni sociali. Misura interdittiva  che ad avviso del gip Spella  si è resa necessaria per il ruolo svolto dai due all’interno dell’ente.

Resta irrisolto il nodo relativo alla possibilità dei commissari giudiziali di intervenire sulle attività ordinarie e straordinarie dell’ente di Corso Europa. La vicenda sarà ora esaminata dal Tribunale del Riesame di Napoli.