Inchiesta sugli appalti del Comune di Avellino, i difensori degli indagati pronti a contestare i sequestri

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Inchiesta sugli  appalti al comune di Avellino, gli avvocati Marco Campora, difensore della dirigente comunale al personale  e il legale Marino Capone difensore del consigliere di maggioranza  domani mattina provvederanno a presentare l’istanza di riesame reale contro il decreto di perquisizione e sequestro del cellulare, del computer e di parte della documentazione.

I militari del nucleo investigativo del comando provinciale di Avellino, venerdì scorso, venerdì primo marzo, cinque militari dell’Arma si sono recati presso gli uffici amministrativi di Palazzo di città per un sopralluogo di qualche ora durante il quale avrebbero prelevato documenti e dati contenuti in alcuni computer del settore lavori pubblici dove la dirigente,  già indagata per rivelazione del segreto d’ufficio, abuso d’ufficio e falso nell’inchiesta sul concorso per l’assunzione dei nuovi vigili urbani.

Dopo il blitz a Palazzo di città gli uomini dell’Arma hanno operato altre perquisizioni presso gli studi privati di due professionisti avellinesi, un consigliere comunale di maggioranza vicinissimo al sindaco e suo fratello, di professione architetto. Entrambi indagati con la dirigente dei settori pubblici.

L’arco temporale delle contestazioni che la Procura di Avellino muove ai tre indagati va dal maggio del 2023 al gennaio 2024, periodo in cui sarebbero stati commessi i reati contestati su cui sono scattati gli ulteriori accertamenti, anche con il sequestro di documenti, hard disk e ogni altro materiale utile alle indagini

Si tratta di contestazioni molto gravi e almeno dalle indiscrezioni che  finora emergono e  legate agli affidamenti che nell’arco temporale in questione sarebbero stati assegnati dal Comune di Avellino e gestiti dalla funzionaria già indagata per la vicenda del concorso a dieci posti di vigile urbano, che aveva fatto registrate a gennaio scorso un vero e proprio blitz della guardia di finanza Avellino.

Affidamenti come quello legato al Summer Fest per cui ci sarebbero altre tre iscrizioni nel registro degli indagati, proprio per la scelta di assegnare ad una società che non si era mai occupata di eventi, il concertone di Ferragosto in città.

Gli organi inquirenti procederanno all’esame dettagliato delle procedure relative alle numerose gare d’appalto svolte negli ultimi anni, comprese quelle per l’abbattimento e la ricostruzione della scuola Dante Alighieri e per la gestione dei rifiuti in città.