Incidente in A16, l’autista del bus: “Ho fatto tutto ciò che era in mio potere per salvare delle vite umane”

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Nella giornata di ieri, l’autista del pullman coinvolto nel sinistro sulla A16 è stato sentito dal Pubblico ministero, che conduce le indagini alla presenza del suo legale di fiducia Avvocato Guerino del Foro di Benevento, fornendo elementi utili ai fini delle indagini. L’autista, risultato negativo ai test alcolemico e droga, ha messo in luce il suo corretto e pronto intervento a tutela di tutte le persone coinvolte nell’incidente stradale, che poteva avere esiti diversi e davvero drammatici.

Stando a quanto si apprende, il ferito più grave ha subito l’amputazione della mano. Per le altre persone, invece, la situazione si sta lentamente normalizzando. I sei feriti ricoverati al Moscati di Avellino sono stati dimessi mentre le 10 persone a cui erano state prestate le prime cure nel Palazzetto di Grottaminarda sono state prelevate da un autobus per essere riportate ognuna nella città o comune di appartenenza. Il bilancio definitivo, dunque, fa registrare una persona deceduta, 14 feriti tra auto e pullman trasportati dal posto in ospedale. Delle 26 persone portate nel centro di accoglienza di Grottaminarda, nella palestra comunale, ulteriori 10 persone – dopo i controlli medici – hanno fatto ricorso al ricovero ospedaliero. In conclusione, i feriti totali alla fine della mattinata erano 24.

Questa mattina, l’avvocato Gazzella  difensore del conducente del pulman ha ricostruito  interamente la dinamica della tragedia di ieri: “L’autista è entrato in servizio (non guidando) a Roma Termini, il giorno prima alle 23:30. Gli autisti Flixbus partono sempre in due. Giunti a Candela prendono il pullman che, di fatto, era già pieno di passeggeri. Il mio assistito, a questo punto, si mette alla guida del mezzo e partono da Candela. La prima sosta avviene a Calaggio Nord, alle ore 3,30, dove rimangono fermi 15 minuti. Dopo circa 7 minuti, nel territorio di Vallesaccarda, l’autista scorge in lontananza una macchina ferma, senza luci e senza alcuna segnalazione. Lui, che viaggiava a una velocità contenuta, si sposta sulla sinistra per evitarla ma, in quel momento, si trova davanti un’altra vettura. A quel punto l’autostrada era completamente ostruita. In quel momento avviene l’impatto con l’auto, che viene spostata di una ventina di metri in avanti. Lui ha tentato di tenere il controllo del bus ma non è stato possibile. Il mezzo finisce fuori strada, dove il peso del motore l’ha trascinato verso valle”.

L’autista, con il mezzo fermo, ha spento il motore e tolto la corrente affinché non si verificassero incendi: “I finestrini si erano rotti e alcune persone hanno cominciato a uscire dal mezzo. Nel giro di qualche minuto è sopraggiunto il personale di Autostrade, che ha rotto i vetri e consentito a tutti i passeggeri di uscire. Per ultimo, dopo essersi assicurato che tutti i passeggeri fossero usciti, l’autista ha abbandonato il pullman. Il mio assistito, risalendo il costone, si è reso conto che c’era stato anche un precedente sinistro. Più avanti, infatti, c’era un’altra autovettura coinvolta. Praticamente la carreggiata era completamente ostruita”.

La macchina dei soccorsi si è subito messa in moto per trovare tutti i feriti e, in quel momento, è stato trovato il corpo dell’unica vittima: “L’uomo che è deceduto nella giornata di ieri, è morto a causa del primo incidente. Perché il corpo è stato ritrovato prima del punto in cui il pullman ha impattato contro le vetture. Il cadavere è stato ritrovato fuori dalla carreggiata, circa 50 metri prima dell’impatto del bus. Sicuramente l’autista ha avuto uno straordinario sangue freddo”.

“Ho lasciato il pullman solo quando ero certo che non ci fossero più passeggeri”.
L’autista del pulman flixbus, per bocca del legale, ha commentato l’accaduto. Una tragedia immane vissuta dopo esattamente 33 anni di servizio: “Ho fatto tutto ciò che era in mio potere per salvare delle vite umane”, ha dichiarato l’autista. “Ero preoccupato che il pullman potesse incendiarsi e mi sono subito prodigato per scongiurare questo pericolo. Ho spento il motore, staccato la corrente. Ho lasciato il pullman solo quando ero certo che non ci fossero più passsegeri all’interno”.