Industria Italiana Autobus, una settimana cruciale tra incontri pubblici e consigli comunali

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Valle Ufita. Sarà una settimana all’insegna di Industria Italiana Autobus. In attesa dello sciopero, di otto ore, delle tute blu dello stabilimento flumerese, di venerdì prossimo, e del conseguente viaggio a Roma, dove ci sarà una manifestazione sotto le finestre del Mimit, si vedranno le amministrazioni locali che hanno convocato incontri e consigli comunali. Proprio per discutere del momento che sta attraversando IIA, lasciata senza risposte sopratutto in merito al fatto che Leonardo, uno dei due soci pubblici, l’altro è Invitalia, sta trattando l’uscita dall’azienda a favore del gruppo Seri, abbastanza in segreto. Mentre domani, alla Dogana Aragonese di Flumeri ci sarà un incontro pubblico, mercoledì invece, alle ore 18.30 è convocato, a palazzo Portoghesi, il consiglio comunale di Grottaminarda.  Con un solo  ordine  del giorno: Industria Italiana Autobus.

Intanto la vertenza ex Irisbus è approdata a CRT Taurasi, radio libera molto seguita del comprensorio, nel programma “Voce e difesa  in prima linea”, condotta dall’avvocato Carmela Di Donato, che ospitava in studio il segretario provinciale della Fiom, Giuseppe Morsa, e un operaio della ex Fibe Sud, rilevata dai fratelli Civitillo, e  poi fallita. La conduttrice chiedeva al sindacalista” da cosa nascono le preoccupazioni che la quota di Leonardo possa essere ceduta al gruppo Seri”. Morsa ricordava, prima; le lotte degli operai dello stabilimento che hanno evitato una crisi ancora più profonda, “ma che stanno ancora sul pezzo”. E che”se si vuole rilanciare l’azienda le ultime notizie non sono certo buone”. Su Seri, continua il segretario provinciale della Fiom, “nutriamo forti perplessità: due stabilimenti, a Pianodardine e Nusco, uno andato in fumo e un  altro fallito”. Dallo studio di Crt Taurasi fa partite, nuovamente, un appello: “Il Governo blocchi la trattativa in corso”. Quindi tocca all’operaio ex Fibe Sud raccontare la propria storia: “Quando il gruppo Seri si è insediato, non ha dato la possibilità di incontrarci con altri due soci: uno di Lamezia Terme e uno di Bologna. Dopo due mesi hanno chiesto gli ammortizzatori sociali e il contratto è passato part time”. Quando, poi, i fratelli Civitillo se ne sono andati non hanno nemmeno pagato il Tfr.”Violati, da Seri, tutti i diritti dei lavoratori’.

Giancarlo Vitale