“Io positivo al Covid, ne sono uscito. Limitare i contatti anche in famiglia”

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“Ho avuto il Covid, ma ora sto bene. Vorrei ringraziare il personale della Polizia Sanitaria e il personale medico del Celio per la professionalità, la disponibilità e la vicinanza che mi hanno dimostrato: al lavoro giorno e notte a processare tamponi, un lavoro enorme. E grazie a tutti gli operatori sanitari d’Italia che sono in prima linea nella cura delle persone in condizioni critiche.
Il rigoroso rispetto di tutte le precauzioni, della distanza sociale e l’utilizzo della mascherina mi hanno consentito di non contagiare i miei cari e i collaboratori più stretti nei momenti subito precedenti all’esito del primo tampone.
Seguendo le precauzioni prima e le prescrizioni mediche poi è possibile limitare i danni e sconfiggere la malattia, riducendo così la pressione sulle terapie intensive. Per questo vanno ridotte le attività allo stretto indispensabile: limitate i contatti al massimo. State a distanza, sempre, anche in casa con i vostri familiari. Anzi, in particolar modo con con loro.
Ok seguire le regole dei DPCM, ma siate ancora più attenti. Credetemi, quando saprete che voi, o qualcuno vicino a voi, è risultato positivo benedirete ogni precauzione ulteriore che avrete preso. Quanto a me, per fortuna non ho avuto alcun sintomo, a parte la perdita dei sapori per un paio di giorni, e non sono stato costretto ad assumere farmaci.
Stare in isolamento è stata dura, anche se con gli strumenti tecnologici sono riuscito a continuare a lavorare, a partecipare ad eventi e riunioni in videoconferenza. Rimarrà tuttavia il grande rammarico di non aver preso parte fisicamente alla messa in suffragio dei tre Vigili del Fuoco rimasti uccisi nella tragedia di Quargnento, un anno fa. Ogni giorno prego per loro, per i loro cari e per tutte le famiglie dei vigili del fuoco e dei servitori dello Stato che oggi non ci sono più.
Ringrazio tutte le persone che hanno mantenuto il riserbo sulla vicenda, così come avevo chiesto loro.
E’ una piccola storia ma a lieto fine, per cui vale la pena raccontarla con l’intenzione di dare forza e motivazione a chi sta vivendo momenti difficili.
La notizia di un vaccino quasi approntato non può che far accrescere la nostra speranza per il futuro. Speriamo che il 2021 possa essere l’anno nel quale l’umanità potrà dire di aver sconfitto il Covid19.  Ora continuiamo a lavorare, anche se non abbiamo mai smesso. Siate prudenti e responsabili”.

E’ quanto scrive sui social il Sottosegretario Carlo SIBILIA, raccontando la propria esperienza da contagiato dal Covid19, all’indomani della guarigione.