L U S T R ITEATRO, va in scena “Scherzi di Cechov” con la Compagnia del Giullare

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DOMANI Sabato 5 marzo, alle 21, al Centro Auditorium Asi, a Solofra, per L U S T R ITEATRO, un anno di eventi culturali di Hypokritès teatro Studio e Comune di Solofra, va in scena la Compagnia del Giullare di Salerno in “Scherzi di Cechov”, tre atti unici di Anton Cechov.
Regia: Enzo Marangelo (biglietto unico € 15.00). Assistente alla regia: Virna Prescenzo. Progetto scenico di Michele Paolillo. Costumi: Stefania Pisano. Disegno luci: Enzo Marangelo. Selezione musicale a cura di Davide Curzio, Virna Prescenzo e Enzo Marangelo. Produzione: Compagnia Del Giullare
Ecco gli attori dei tre atti.
Per “I danni del tabacco”: Markel Ivanyč Njuchin è interpretato da Gaetano Fasanaro. Per “L’orso”: Luka è Carlo Orilia, Elena Ivanovna Popova è Amelia Imparato; Grigorij Stepanovič Smirnov è Rocco Giannattasio. Per “La domanda di matrimonio”: Stepan Stepanovič Cubukov è Matteo Amaturo; Ivan Vasil’evič Lomov è Andrea Bloise; Natal’ja Stepanovna è interpretata da Piera De Piano.
Seguirà “Oltre la scena”, conversazioni con la Compagnia, con la partecipazione del critico Milena Cozzolino.

LIBRETTO
Gli atti unici di Čechov sono legati per lo più alla produzione letteraria. I danni del tabacco, L’orso e La domanda di matrimonio furono scritti invece solo per il teatro e appartengono al genere dei vaudevilles. Ebbero subito un grandissimo successo. Nessuna incertezza come per Ivanov o per Il gabbiano. Čechov li scriveva con facilità, ma non per questo li considerava di second’ordine. In essi, da lui definiti ‘scherzi’, è rappresentata l’ipocrisia dei possidenti terrieri della Russia di fine ‘800: microscopiche passioncelle trovano spazio in ridicole dilatazioni fisiche; grettezze quotidiane assumono la maschera del grottesco. Per la messa in scena di Scherzi di Čechov mi sono ispirato alle Lettere sul teatro di Leonid Andreev che definiva Čechov “panpsicologo” e scriveva: «Se spesso in Tolstoj animato è soltanto il corpo dell’uomo, se Dostoevskij è dedito esclusivamente all’anima, Čechov animava tutto ciò che sfiorava con l’occhio; il suo paesaggio non è meno psicologico degli uomini; i suoi uomini non sono più psicologici delle nuvole, delle pietre, delle sedie, dei bicchieri e degli appartamenti; […] Recitare Čechov sulla scena non devono soltanto le persone ma anche le cose». Trofei di caccia, specchi cavi, forconi, campane di vetro, samovar, poltrone, rastrelli, orologi a pendolo e calici si animano in un salotto di terra. I corpi degli attori si dilatano fino ad attenuare i confini tra gli esseri e tra gli esseri e le cose.

LA COMPAGNIA
La Compagnia del Giullare, nata nel 1984, ha conseguito oltre 30 anni ininterrotti di attività.
Ha sempre operato su tutto il territorio nazionale (ed oltre) rappresentando principalmente le proprie produzioni nell’ambito di tutti i festival e le rassegne di teatro più importanti, raccogliendo innumerevoli riconoscimenti.
Oltre ad autori classici, il ‘900 è l’arco temporale nel quale sono stati scelti gli autori da rappresentare, fino ai giorni nostri con testi di Rosario Galli, Gigi Lunari, Ronald Harwood, Gabriel Garcia Marquez, Maurizio de Giovanni, Diego De Silva, e molti altri.
Nel 2000 ha rappresentato l’Italia nell’ambito del “Festival Mondiale del Teatro” di Montecarlo, con lo spettacolo “Isabella, tre caravelle ed un cacciaballe” di Dario Fo.
Dal 2011 al 2014 ha organizzato la manifestazione Antica Paestum-Teatro Classico, proponendo, nella splendida cornice dei templi, le tragedie degli autori classici più amati.
Gestisce uno spazio di settanta posti, il Piccolo Teatro del Giullare, situato nel centro della città di Salerno, dove, nel corso di una regolare stagione teatrale, oltre a rappresentare le proprie produzioni, si dà ospitalità a compagnie esterne e ad interventi musicali e letterari.
Tra questi ultimi sono state realizzate rassegne letterarie, con reading teatralizzato, curate da Brunella Caputo, che hanno ospitato importanti scrittori italiani quali Maurizio de Giovanni, Diego de Silva, Erri de Luca, Tony Laudadio e molti altri.



L U S T R I TEATRO, realizzato da Hypokrytès Teatro Studio, in collaborazione con il Comune di Solofra, si avvale del patrocinio morale di: Università degli Studi di Salerno, UnisArt, Unis@und, Università di Napoli “Federico II” e Società Filosofica Italiana sezione napoletana “G. Vico”.
Solofra, posta in una conca dei monti Picentini, abitata fin dall’età del Bronzo, e che ha ospitato alcuni dei grandi popoli che si sono susseguiti nella storia, dai sanniti ai romani, ai longobardi, ai normanni, offre una doppia location per gli eventi: il complesso monumentale di Santa Chiara per le sezioni Cinema (Sala Conferenze), Letteratura (Sala Archi), Filosofia (Sala Archi) e Mostre (piano superiore) e l’auditorium centro Asi, in cui si svolge la Stagione Teatrale.