La Biblioteca dei Sentimenti di Rai Tre riparte da Franco Arminio tra versi e monologhi

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Riparte da Franco Arminio la Biblioteca dei sentimenti, fortunata trasmissione di Rai Tre. Quattro puntate, quattro tematiche per affrontare in studio con ospiti noti e quattro millennial, tematiche legate alla sfera dei sentimenti: soldi, social, vecchiaia e cibo. Come nella prima edizione, i libri saranno sempre il punto di partenza, il pretesto per parlare della vita e scoprire come, attraverso la letteratura, sia possibile comprendere meglio il nostro vissuto, mettere a fuoco emozioni, e affrontare alcune tematiche che toccano l’animo umano. Arminio subentra a Maurizio de Giovanni che aveva lasciato il programma, come pubblicato dal fan club ufficiale Facebook, per problemi di salute.

Tante novità ma invariata la formula, sempre con Greta Mauro e un gruppo di studenti universitari, che questa volta saranno quattro in ogni appuntamento. Più vicine all’oggi le tematiche legate alla sfera dei sentimenti affrontate con ospiti in studio. A caratterizzare la prima puntata la tematica deel denaro con Melissa Melissa Panarello e il suo ‘Storia dei miei soldi’, appena arrivato in libreria e l’imprenditore Oscar Farinetti con ’10 mosse per affrontare il futuro’. Sarà poi la volta di social, vecchiaia e cibo. “Nei monologhi userò vari stili. Quelli di De Giovanni erano più narrativi. Leggerò anche qualche poesia. Il linguaggio tv è diretto, essenziale e siccome io cerco una via diretta verso il lettore in questo caso sarà verso lo spettatore. Questa occasione è in linea con il lavoro che sto facendo. Seguire la via più dritta possibile” ha raccontato all’ANSA Arminio. “In realtà le parole sembra che si consumino -prosegue Arminio- ma se sono ben fatte possono restare a lungo nell’aria” spiega Arminio che porterà nel programma anche la sua anima di paesologo. “La mia è una scrittura legata al corpo, non è una scrittura astratta, opinionistica” dice. E del suo debutto ida conduttore: ” è una bella sfida perché devi usare una lingua adatta a quel mezzo. Non sono di quelli che aborriscono la tv. Per me la cosa fondamentale è parlare alle persone.. Per uno scrittore la cosa importante è innovare. Se uno fa più esperienze migliora”.

Ed è stato proprio un monologo dedicato al denaro a chiudere la prima puntata “Conosco chi pensa ai guadagni degli altri come una sua perdita. Conosco uno che era scontento quando era povero ed è scontento anche ora che è ricco. Conosco uno che spende poco non perché è tirchio ma perché passa gran parte del suo tempo a scrivere. Conosco uno così generoso che ti offre qualcosa persino quando dorme. Conosco uno che non bada ai suoi soldi e neppure a quelli degli altri. Conosco quelli che ti portano rancore per non averti mai restituito i soldi che gli hai dato. Conosco un ricco che si gode il piacere di vivere da povero. Conosco chi ha litigato col fratello per soldi e chi ha litigato persino con sua madre per soldi. Conosco chi si prepara ad affrontare la morte spendendo di meno, sempre di meno, come se per morire servisse chissà quale patrimonio. Conosco uno che fa arrivare tanti soldi nella sua terra badando che non arrivino mai dalla sua tasca. Conosco un avaro che parla sempre dell’avarizia degli altri. Conosco chi si è ammalato quando ha smesso di guadagnare. Conosco chi sa fare soldi, ma non li sa amministrare. Conosco chi è passato dell’alcool alla ludopatia: i soldi sono un ottimo aiuto quando vuoi rovinarti la vita. Conosco chi è contento grazie ai soldi che ha e chi è contento nonostante i soldi che ha”