La destra attacca De Luca

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“Il 3 aprile, per De Luca, fare tamponi su larga scala era una ‘doppia idiozia’. Oggi, invece, lo sceriffo si è convertito -con un mese di ritardo- allo screening di massa che gli avevamo consigliato fin dall’inizio dell’epidemia. Dietrofront, nel giro di poche ore, anche su cibo d’asporto e passeggiata dei “cinghialoni”. Il presidente della Campania, come scrive giustamente Nicola Porro, non fa più ridere nessuno, fa solo compassione per lo stato confusionale in cui si trova”. Lo afferma, in una nota, il segretario nazionale di Alleanza di Centro, Francesco Pionati.

“Figuraccia del governatore  De Luca, costretto a una brusca retromarcia sul divieto di asporto, in contrasto con l’ultimo dpcm. Un’ordinanza illegittima, come da me denunciato pubblicamente questa mattina durante una videochat con i rappresentanti dell’economia campana, perchè non si può motivare un provvedimento più restrittivo semplicemente affermando che la stessa Regione non ha approvato i protocolli di sicurezza (tra l’altro ampiamente proposti dalle associazioni di categoria) e così proseguire sulla strada del blocco. Sarebbe stato un azzardo irrazionale, un grave colpo soprattutto per tanti pizzaioli e ristoratori che hanno speso soldi ed energie per attrezzarsi per la ripartenza. A forza di giocare allo sceriffo si incorre inevitabilmente in gaffe”. Così il senatore della Lega Ugo Grassi dopo le precisazioni della Regione Campania a seguito dei rilievi espressi dai presidenti delle Camere di Commercio.