La poesia della settimana, tratta da “Accadimento onirico” di Antonio Di Gennaro

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Per la rubrica la poesia della settimana, proponiamo una poesia tratta dalla nuova raccolta di Antonio Di Gennaro Accadimento onirico (Nulla Die Edizioni, 2019).

Poesia d’amore

Troppo presto ci siamo incontrati
troppo presto ci siamo lasciati,
io che non ho saputo attendere,
tu che non mi avresti atteso.
“Vado via, non seguirmi,
il mio posto… è altrove che vado”.
Altrove io non sapevo,
altrove io t’ho cercato.
Ora noi… con gli occhi bagnati dal tempo passato,
tu mi chiedi un abbraccio
mentre io, ti ho già abbracciato.

(p. 45)

Le poesie di Antonio Di Gennaro non spiegano e non raccontano, dicono pregando. […] Si rivolgono a Dio. A chi è dall’altra parte del linguaggio, a chi sente di là. E non risponde, solo perché non ha il linguaggio per pronunciarsi e dire. La sua parola è silenzio. (Dalla prefazione di Giuseppe Ferraro)

Antonio Di Gennaro, saggista e studioso del pensatore romeno Emil Cioran. Ha recentemente curato i volumi: L’intellettuale senza patria (2014), Vivere contro l’evidenza (2014), Al di là della filosofia (2014), Tradire la propria lingua (2015), La speranza è più della vita (2015), Un’altra verità (2016), I miei paradossi (2017), Tra inquietudine e fede (2017), Itinerari di una vita. L’apocalisse secondo Cioran (2018), Dio e il Nulla. La religiosità atea di Emil Cioran (2019, con Pasquale Giustiniani), L’insonnia dello spirito (2019).