La politica: saldi di fine stagione

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Quando un politico può dirsi credibile e che cosa destituisce il politico di credibilità? La storia ci insegna l’importanza delle coalizioni. Eppure la coalizione è un concetto scivoloso in quanto non include solo l’intento positivo ed essenziale della governabilità, ma anche un vasto corridoio di calcoli e interessi del tutto prosaici.
Queste elezioni ci ripropongono improbabili apparentamenti e nozze di facciata dove ciascuno silenzia tatticamente le proprie rivendicazioni in nome di un’unione flessibile quanto provvisoria. E come si sa, certe parentele abbassano, mentre certe parentele innalzano. Queste unioni provvisorie, figlie del trasformismo di Depretis e di Giolitti, affondano i canini in un’epoca di epurazione etica e di provvisorietà valoriale. Princìpi e programmi possono cambiare, e ciò che era in vigore ieri, potrebbe non esserlo domani. E così lo spazio della politica si trasforma in un grande mercato fatto di acquirenti e venditori, di sconti o collezioni in saldo non troppo differenti da quelli che troviamo su eBay o su Amazon. Ed è proprio questa transizione della politica a centro commerciale che scoraggia i cittadini, li allontana, li mette in guardia dalla bontà delle proposte, li rende diffidenti e circospetti. Ma a determinare il divario tra cittadini e politica sono anche le meschine lotte fratricide all’interno dei partiti dove non si lesina a fare delle candidature uno sprezzante ingranaggio in cui l’opportunismo funge da cinico motore. Sembra proprio che la politica, quella vera, volga all’epilogo, a vantaggio di un modello di incoerenza e ambiguità, che racconta la crisi e il declino degli schieramenti di matrice ideologica. Costruire, sulle rovine della vecchia, una nuova politica, bloccherebbe l’offensiva di una società corrosa e corrosiva. Ma non dimentichiamo mai che la politica è fatta di uomini. E che gli uomini famelici di egoismi non hanno mai fatto la buona politica. E che gli uomini famelici di virtù possono, invece, cambiare il mondo.

Monia Gaita