La presentazione del libro di Vespasiano a Frigento

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Frigento – Un appassionante incontro alla Biblioteca civica di Frigento è servito a scandagliare, davanti a una fumante tazza di the, l’animo femminile così come è stato delineato nell’ultimo libro di Michele Vespasiano che, assieme a Deborah Fuschetto, ha dato alle stampe il volume “Voglio vivere altrimenti”, una gradevolissima raccolta di storie di donneche hanno scelto di dare una svolta alle loro vite per necessità o solo per inseguire un sogno. «Donne libere, capaci e tenaci che sanno scegliere il proprio “altrimenti”», ha evidenziato l’assessore alla culturaAntonella De Angelis, assessore alla cultura. Con lei era presente anche il sindaco Carmine Ciullo, che ha ricordato come, anno dopo anno, sia diventato un atteso appuntamento quello con i libri di Vespasiano, alla sua terza presenza nella cittadina altirpina. Il primo cittadino ha fatto gli onori di casa a un folto pubblico, particolarmente attento e partecipe alla piacevole discussione animata da Francesco Di Sibio che ha intervistato Vespasiano (unico degli autori presente), anche su temi di attualità oltre che sulle “storie di vita” oggetto dei racconti; un concerto di voci che ha messo insieme situazioni, ambienti e sensibilità diversi, letti e interpretati dalla comune passione dei due autori per la scrittura.

La prof.ssa Maria Pompea Testa, responsabile della biblioteca civica frigentina, che ha sottolineato: «Narrare storie é un’attività spontanea e indefettibile per l’essere umano e stasera abbiamo raccontato storie di donne in grado di prendere in mano le redini della propria vita per effettuate scelte, a volte anche dolorose, in nome della libertà».

«Le storie sono ispirate da fatti e esperienze di vita di donne disparatissime tra di loro, diverse per età, residenza e livello sociale. Storie di donne – ha detto l’autore – che si raccontano e di donne che si lasciano raccontare, di donne ribelli e di altre sognatrici. Storie di donne coi piedi per terra e di altre che calpestano le nuvole o che disegnano sogni. Chiunque potrà ritrovarsi nelle pagine del libroe nelle storie che descrivono esperienze intime e quotidiane, giorni felici e giorni dolorosi di donne tenaci, allegre, succubi o ribelli. La varietà di testimonianze presenti nella raccolta di racconti lancia messaggi che poi sta al lettore e alle lettrici saperli riconoscere e interpretare».