La scienza è figlia della speranza

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Di Monia Gaita

Perché è indispensabile non smettere mai di sperare? Bisogna fare viva la speranza anche quando non dà più segni di vita.

All’autorimessa dei desideri dobbiamo noleggiare una forma di volontà, allacciarla al tronco dei minuti, declinarla nel caso, nel numero e nel genere di una prospettiva coltivabile.

Gli abusi della ragione sono terrificanti; l’idolatrìa del concreto, dell’utile e del necessario è altrettanto perniciosa. Forse impareremo a trarre profitto dall’energia dei sogni, da quelle aspettative di realizzazione, magari prive di consistenza e di rilievo pratico, che ci conducono ad aspirare a una meta.

Ognuno punta a partorire un disegno; poco incide se rimane inesaudito o frustrato, l’importante è che volga l’ago della bussola verso un impulso primordiale: la luce, la gioia, la bellezza, il perfezionamento di sé e del mondo.

È vero che la tecnologia migliora la società, che la scienza con tutto il suo complesso apparato di scoperte e conoscenze, fornisce all’umanità uno scatto emancipativo costante contro il beffardo domìnio del caso.

Ma cosa sarebbe la scienza senza i sogni? Esisterebbe la ricerca senza un sogno a presiederla e nutrirla? Esisterebbero le rivoluzioni, le lotte per la giustizia, la conquista dei diritti e delle libertà fuori dalle tettoie del sogno?

Ecco che la speranza non è un ingombrante orpello usato dalla mente per indebitarsi fino al collo con la ragione e col buonsenso.

Non è e non sarà mai una specie estinta perché opera in stretta relazione con gli snodi centrali del progresso e del pensiero contemporaneo.

La speranza è un eccellente conduttore di progetti, un tubo catodico di stimoli positivi che ci impedisce di cadere nelle trappole della rassegnazione, della pigrizia del non fare.

Senza la speranza ci attenderebbe un destino da schiavi. I propositi tremerebbero come foglie al vento.

Dobbiamo svuotare il marsupio a chi crede che la scienza venga prima della speranza, a chi con un grosso paio di forbici taglia di netto l’utopia che addestra le intenzioni.

La scienza con tutti i suoi obiettivi è figlia della speranza.

La speranza fa da guida allo sviluppo ed alimenta come un combustibile, il motore di ogni nostro agire e costruire.