La scomparsa di Assanti, il ricordo degli amici: un uomo generoso, compagno di felici utopie

0
764

E’ l’intera Irpinia a piangere Giambattista Assanti, a conferma di quella rete di relazioni che aveva saputo costruire con istituzioni, associazioni, scuole. La redazione di Cinemasud si unisce commossa al profondo cordoglio della famiglia, del mondo del cinema e della comunità irpina per la scomparsa di un “regista di valore e promotore della cultura cinematografica, compagno di tante iniziative e amico di felici utopie”.“Sono convinto – spiega il critico Paolo Speranza – che alla notizia della scomparsa di Giambattista abbiamo provato tutti le stesse emozioni: il cordoglio e la tristezza per aver perso prima di tutto un amico, una persona generosa e appassionata, con il quale abbiamo condiviso tanti momenti positivi di impegno e creatività. E con lui perdiamo un regista di talento, che faceva cinema con la stessa passione di quel ragazzino che nel film ‘Splendor’ di Ettore Scola (uno dei suoi registi preferiti) restava da solo nella piazza di Trevico per vivere l’incantesimo del grande schermo. E aver condiviso con Giambattista e il fratello Giuseppe la sua ultima iniziativa pubblica, l’estate scorsa nella piazza di Montemiletto, per presentare insieme il film di Ettore Scola ‘La più bella serata della mia vita’, è stato per me un onore, che in questo momento triste fa crescere il compianto e il cordoglio”. Un cordoglio unanime che arriva dall’intero universo cinematografico irpino “Un grande amico e collega, una vita dedicata al cinema” scrive Lello Pagnotta della Multisala Partennio. Lo storico Giuseppe Moricola dice addio per sempre ad “un amico di una stagione non senza speranza e tante illusioni”, consegnando il ricordo di un pranzo a Torella con Ettore Scola e Camillo Marino e di un pomeriggio estivo con Michele Placido”. Paolo Saggese lo ringrazia “per le tue grandi e fragili utopie. Avrei voluto con te realizzare un film ispirato a ‘Lettera a un giudice’. Ma forse i sogni valgono quando restano tali”. InlocoMotivi si stringe “intorno alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo. Abbiamo avuto la fortuna di accompagnarlo per un breve tratto quando diede l’opportunità, una delle tante, al suo (e nostro) territorio di raccontarsi durante le riprese de ‘L’ultima fermata’. Ci resteranno per sempre i ricordi di quei giorni e le immagini dei tuoi film”. “Il tuo spirito di coerente e sincero democratico – aggiunge Pietro Mitrione – resterà testimonianza nei tuoi lavori di regista. In qualche stazione del cielo troverai il nostro amico Agostino Della Gatta. Saranno dedicate a te le prossime iniziative come quelle del 6 giugno al Ponte Principe di Lapio“. “Ad agosto dell’anno scorso – alla 45a Festa de L’Unità di Nusco – ricorda Emilio Mantellini del circolo Pd di Nusco – non solo proiettammo il bel film ‘Il giovane Pertini’ ma premiammo anche il regista Giambattista Assanti, con una targa che ricordava anche suo padre Gaetano pioniere del cinema in Irpinia. Giambattista si commosse per il ricordo di suo padre, mentre ci raccontava del suo nuovo progetto: un film sulla Shoah. Anche in quell’incontro ci aveva parlato della sua malattia come un incidente che poteva solo rallentare i suoi progetti. La sua scomparsa ci lascia un grande vuoto. Ha coraggiosamente sperimentato una ricerca artistica cinematografica densa di valori, lasciandoci una eredità di affetti che non dimenticheremo”. Mentre Giuseppe Silvestri dell’Unpli ricorda come “Perdiamo un punto di riferimento nel campo del cinema. Avevamo discusso di un suo possibile interessamento nella produzione di un film su Carlo Gesualdo”. “Quanto entusiasmo, quanta passione nei suoi film sempre pieni di poesia – spiega la docente del Virgilio Mara Lo Russo – Anche la scuola irpina dovrebbe cogliere l’occasione per far conoscere ai ragazzi il film “Ultima fermata” o “Il giovane Pertini”. Anche il Comune di Mirabella, che domani gli darà l’ultimo saluto ha ricordato Assanti “spirito brillante, anima pulsante della comunità a cui ha dato lustro come regista e ideatore di manifestazioni”