La sfida di Lucia e Sara, il panmontella nel segno della castagna nostrana

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La rivoluzione culturale passa anche attraverso la micro imprenditoria, soprattutto se gestita e creata  da donne. E’ quanto realizzato dalle artigiane Lucia Perullo e Sara Pascale, rispettivamente madre e figlia, che gestiscono la  pasticceria di Montella: “Perullo”. Un nome che si è imposto anche nel pantheon nazionale ed internazionale, per l’utilizzo sapiente della prelibata castagna montellese “igp” ed anche per i procedimenti di lavorazione delle delizie proposte. In un momento non facile anche per le piccole imprese, la realizzazione di prodotti dolciari che si avvalgono delle ricchezze presenti sul territorio irpino e che esaltano i prodotti naturali locali, non è solo una sfida, ma anche la possibilità di creare una vetrina di respiro  nazionale ed internazionale, per il rinomato marchio made in Irpinia. Ed è proprio da questa intuizione, che nasce il “panmontella”, l’originale creazione delle due artigiane, un prodotto che miscela sapientemente i sapori ed i prodotti della nostra terra, avvalendosi della castagna nostrana igp, e di una lievitazione prettamente naturale. Un dolce che emerge tra gli altri e che si caratterizza per il gusto e per i sapori, sbaragliando la concorrenza fatta di panettoni industriali e preconfezionati, per la prelibatezza degli ingredienti usati, e del procedimento adottato. E’ di sole poche settimane fa, la notizia della  doppia laurea di madre e figlia, di origini partenopee, che hanno conseguito il titolo accademico in biologia molecolare, per poter applicare le proprie competenze nell’ambito estetico, in cui lavorano. E’ una intuizione simile, quella che hanno avuto  Lucia Perullo e Sara Pascale, applicandola, però, nell’ambito della pasticceria raffinata, riuscendo a coniugare la sapienza antica della lavorazione dei prodotti artigianali, con la modernità e l’innovazione,  anche in una moderna ottica di  presentazione e di pubblicizzazione delle proprie realizzazioni. «La castagna è la nostra regina – ribadisce Sara – ed è giusto che abbia un posto d’eccezione nella carrellata di prodotti che realizziamo, soprattutto in questo periodo. Proprio nel primo fine settimana di dicembre, infatti, abbiamo offerto la possibilità di assaggiare le nostre creazioni, in particolare il nostro panettone, realizzato senza la componente del lattosio e di zuccheri aggiunti, infarcito con datteri ed amaretti, che ha riscosso l’apprezzamento dei tanti che si sono avvicinati per l’assaggio gratuito. Particolare successo, inoltre, ha avuto il nostro mini – corso,  ideato e progettato per i più piccini, che li ha visti autentici protagonisti nella realizzazione e nel confezionamento di biscotti natalizi. Ci hanno chiesto di replicare questo corso dedicato ai bambini, per il carnevale. Tra le creazioni più originali, anche da un punto di vista estetico, oltre che per il gusto di un dolce made in Napoli, sono le confezioni di babà al rum, in barattolo. Una azienda di Amalfi chiude i dolci in questi barattoli artigianali, che rappresentano anche una simpatica alternativa, per il confezionamento stesso, della presentazione di questo classico dolce napoletano. E’ sicuramente uno dei prodotti più richiesti in questo periodo, riuscendo a coniugare la tradizione dolciaria napoletana, con quella degli artigiani della nostra costiera amalfitana». Un’impresa in rosa che ci restituisce  l’antico fascino delle pasticcerie dei piccoli centri, in un tempo, il nostro, che rincorre la modernità ma che ha, nello stesso tempo,  nostalgia della tradizione. «La pasticceria Perullo, da anni inserita nella prestigiosa guida del “Gambero rosso” – ribadisce mamma Lucia – precisamente dal 2019,  si avvale sempre di prodotti a chilometro zero. La scelta di privilegiare i nostri prodotti tipici ed una lavorazione tipicamente artigianale, ci ha ricompensati dello sforzo imprenditoriale fatto, sfuggendo a logiche di mercato, basate sull’industrializzazione dei prodotti. Ricordo, tra le nostre specialità, anche il panettone realizzato con tre strati di cioccolato: quello fondente, quello bianco e quello al latte, per i palati più golosi. Inoltre, la pralineria ed i tipici dolci natalizi della tradizione partenopea, come mostaccioli, cioccolatini, oltre al già citato “panmontella”, sono quelli più ricercati in vista dell’imminente Natale.».

Vera Mocella