La Svimar riparte dal Premio “La Perla” di Maratea e rilancia l’impegno per le aree interne del Sud

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Un punto di arrivo ma anche di ripartenza: la nuova stagione dopo la pausa estiva riprende con rinnovato vigore per la Svimar, l’associazione per lo sviluppo del Mezzogiorno e delle aree interne che lo scorso 24 luglio ha  ricevuto a Maratea  una menzione speciale nell’ambito del Premio nazionale La Perla, con cui si  intende valorizzare la Basilicata e le regioni limitrofe. Lo spirito e la missione della Svimar vanno tutti  in questa direzione. Nella suggestiva cornice della splendida città affacciata sul mare, il vicesindaco di Maratea,  Alessandro Collutiis, ha consegnato il premio a Giacomo Rosa, presidente dell’associazione  costituita presso l’Amministrazione provinciale di Potenza, città dove ha sede. II presidente Rosa, che ha voluto condividere questo momento di forte emozione  con gli altri rappresentanti dell’associazione  invitati sul palco, ha rilanciato il senso del forte impegno che unisce tutti i componenti dell’associazione: «Ricevere un premio è gratificante, e molto emozionante – ha detto- ma è soprattutto di stimolo. L’occasione di Maratea è propizia per continuare e dare nuova linfa al nostro impegno per lo sviluppo delle aree interne».  La Svimar  è, di fatto, un nuovo soggetto che si muove come moderna forma di dialogo e di costruzione di un futuro possibile per il Sud, frutto di un dinamismo istituzionale e sociale che intende superare i vecchi schemi di un Sud ripiegato sui suoi problemi: le azioni  puntano ad individuare e aggredire le cause del  declino economico,  sociale,  demografico e culturale, rompendo l’ isolamento delle aree interne. La mobilità, i fondi europei e statali, la transizione ecologica e digitale, le infrastrutture  materiali  e immateriali, i servizi pubblici essenziali,  il lavoro stabile, l’ ambiente e il paesaggio, i beni culturali, il turismo di montagna,  sono i capitoli di un impegno che vede già importanti risultati ottenuti con un grosso lavoro di squadra, e con un dialogo fecondo tra associazione e i diversi livelli istituzionali di sei regioni meridionali, ai cui cittadini il presidente della Svimar ha dedicato il premio.