Lacedonia, vince la prevenzione con l’Amdos

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Lacedonia inizia l’anno in rosa, ieri pomeriggio, in poche ore, quasi 80 donne sono state visitate dal dott. Iannace che insieme ai volontari dell’Amdos, Associazione Meridionale Donne Operate al Seno, dal 2005 porta avanti la sua attività di prevenzione “itinerante” che parte dall’Avellinese e arriva alla provincia di Salerno, passando per l’Alta Irpinia.

Purtroppo ieri, a causa dell’influenza e della nuova ondata di Covid, molti volontari non erano presenti, ma a compensare le mancanze ci ha pensato Zeus, la nuova mascotte del gruppo che insieme alla piccola Clara di appena 6 anni, figlia di due volontari che durante le visite accompagna sempre mamma e papà, hanno reso più leggera l’attesa prima della visita.

Alla guida dei volontari, la presidente Amdos Alta Irpinia Pina Martina che con entusiasmo e passione, durante ogni incontro, offre una mini lezione alle donne durante l’attesa sulla salute e l’igiene del seno.

“Quando pensate al tumore al seno, dovete immaginare un ladro che entra in casa…Potrebbe essere agevolato nel trovare una finestra o una porta aperta, o ostacolato se trova tutto chiuso e, in quel caso, è costretto a scassinare la porta. Così è il corpo di una donna quando viene attaccato da un tumore, per questo fortunatamente molte riescono a guarire e a debellarlo, a discapito di altre che purtroppo ci lasciano troppo presto”, ha esordito ieri.

 

Pina, durante la pandemia com’è cambiato il modo di fare prevenzione?

“In realtà non ci siamo mai fermati, purtroppo devo fare una premessa dicendo che il Covid ha impaurito notevolmente le persone allontanandole dai centri di prevenzione e, di conseguenza, molte donne si sono trascurate evitando i controlli di routine, elemento che ha sicuramente accentuato il rischio di diagnosi tardiva. Però, come dicevo, la nostra attività ha continuato nei reparti del Moscati e del Don Gnocchi, nei quali insieme al dott. Iannace abbiamo distribuito mascherine e magliette bianche ai malati, soprattutto invalidi, che non avevano il cambio.

Da quando abbiamo ripreso la prevenzione, da aprile 2021 per la precisione, ho riscontrato sempre partecipazione. Oltre a ringraziare le persone che sostengono sempre le nostre raccolte fondi e la Pubblica Assistenza di Caposele che ci mette sempre a disposizione l’autobus per spostarci nelle varie destinazioni, nel caso specifico di Lacedonia, voglio ringraziare il sindaco Antonio Di Conza che ci ospita e l’Associazione Filamenti che ci aiuta sempre. Insieme a loro, dopo le palline del periodo natalizio, continuiamo a realizzare fiocchi e dei cuori rosa di stoffa imbottiti, sui quali vengono scritte a mano delle frasi motivazionali che le donne, dopo l’intervento, possono inserire sotto al braccio per evitare il contatto con la zona operata. Insieme a questi cuori, abbiamo realizzato anche delle sacche porta drenaggio, sempre in stoffa. Posso dire con entusiasmo che Lacedonia c’è!

 

Ha concluso il dott. Iannace: “Il nostro desiderio è agire sul territorio, valorizzando i paesi più lontani dal centro. Purtroppo negli ultimi anni, molti consultori stanno chiudendo o sono rimasti esclusivamente come punti vaccinali, soprattutto per i neonati. I piccoli paesi, ahimè, sono ancora sprovvisti di sedi idonee per effettuare pap test e mammografie, in modo tale da agevolare chi è del posto, soprattutto le persone anziane e chi non riesce a spostarsi verso i grandi centri. Ci auguriamo che questo desiderio diventi presto realtà”.

 

Dopo Lacedonia, la prossima tappa rosa sarà Calabritto il 10 febbraio.

 

Carina Carmen Graniero