L’allarme suicidi nella polizia di Stato

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Un giovane operatore della Polizia di Stato si è tolto la vita e si è suicidato con la pistola d’ordinanza all’interno della propria autovettura lungo la statale 364 località Santa Margherita Belice. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e i colleghi dell’agente per gli adempimenti di competenza. Il Segretario Generale del Libero Sindacato Polizia (LI.SI.PO.) Antonio de Lieto e Franco Picardi Segretario Generale del PNFD – Polizia Nuova Forza Democratica hanno dichiarato: “unitamente a tutti gli iscritti e dirigenti delle Organizzazioni Sindacali da noi rappresentate, ci uniamo all’immenso dolore della famiglia del poliziotto che si è tolto la vita. Le scriventi OO.SS. più volte hanno sollecitato il Ministro dell’Interno ed il Capo della Polizia sulla necessità di istituire, presso tutti gli Uffici di Polizia, un pool di psicologi a stretto contatto con gli operatori di Polizia in tutti gli uffici e/o posti di lavoro, in modo tale da intervenire per tempo su qualsiasi situazione sospetta che l’appartenente alle Forze dell’ordine stesse vivendo, assicurando così allo stesso modo il necessario supporto al fine di evitare il verificarsi di qualsiasi atto drammatico. Ad oggi, a giudizio delle sopra citate OO.SS., – hanno rimarcato i due segretari – non si sono visti i risultati sperati. Si continua a percorrere la stessa strada: convocazioni in modalità videoconferenza per riunire il tavolo di lavoro per la prevenzione e gestione delle situazioni di disagio per il personale della Polizia di Stato. Mega riunioni e fiumi di parole – hanno concluso i leader del LI.SI.PO./PNFD – di certo non servono a debellare il “virus suicida” nella Polizia di Stato.  Signor Ministero dell’Interno, signor Capo della Polizia, troppe mamme, troppe mogli e troppi figli piangono gli appartenenti della Polizia di Stato che si sono suicidati e attendono la giusta risoluzione per debellare definitivamente questa “strage silenziosa” che, a nostro parere, non passa attraverso le mega riunioni dove si sprecano fiumi di parole…”