Landolfi e Criscuoli, la Cgil: ora risposte chiare

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AVELLINO- “Attendiamo di capire come si procederà per i sette posti di terapia intensiva annunciati da tempo per il Criscuoli ed in particolare come l’Asl intende anche avviare il Reparto di Cadiologia”. E’ quello che si chiede il segretario generale della Cgil Funzione Pubblica Licia Morsa, che ancora una volta chiama in causa il direttore Generale dell’Asl di Avellino Maria Morgante. Il sindacato da tempo sta sollecitando in particolare l’Asl sui ritardi nelle assunzioni, che pongono seri dubbi anche sul fronte delle riaperture di alcuni reparti. E’ il caso di quelli di Sant’Angelo dei Lombardi ma anche dello stesso Frangipane di Ariano Irpino, dove il sindacato ha più volte compulsato la Morgante. “E’ il reclutamento di nuove professionalità che ci preoccupa maggiormente-spiega la Morsa- perché non si comprende come si vogliano riaprire reparti chiusi senza avere il personale da impiegare”. Non è l’unico argomento sul tavolo. C’è anche quello relativo al presidio di Solofra. Il Landolfi è stato oggetto di una richiesta di chiarimenti sulle iniziative che invece il Moscati intende assumere per i lavori previsti all’interno del presidio ospedaliero, in particolare dopo che ci sara’ il passaggio dei reparti trasferiti momentaneamente dal Moscati nella cittadina conciaria. Ed in particolare quando sarà riaperto il Pronto Soccorso.