“L’apertura di credito” della D’Amelio e Scelta civica salvano Foti: sì agli equilibri di bilancio e avanti fino al 2018

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Sono 29 i presenti nel giorno del Consiglio comunale dedicato alla riapprovazione degli equilibri di bilancio, dopo il tracollo dell’ultima assise.
Diciannove i consiglieri seduti tra i banchi della maggioranza, al netto dei 15 della scorsa seduta che, di fatto, avevano fatto saltare l’approvazione del documento contabile e determinato una diffida prefettizia.
Vuota la griglia degli assessori dopo le annunciate dimissioni dalle loro cariche per consentire l’azzeramento della giunta tanto agognata dalle parti, per garantire la sopravvivenza del sindaco Paolo Foti.

Dopo un lungo quanto scontato e già ascoltato dibattito, gli equilibri di bilancio vengono approvati grazie al sì determinante di Francesca Medugno e Gerardo Melillo, assenti alla scorsa seduta e del membro di Scelta Civica, Nicola Poppa.
E’ l’onorevole Rosetta D’Amelio, dunque, ad aver lanciato un’ancora di salvezza determinante al sindaco, garantendo il voto favorevole di alcuni suoi fedelissimi.
I termini degli accordi sarebbero stati definiti nel corso di un incontro che ha preceduto l’assise odierna. Nei prossimi giorni, con la nomina della nuova giunta, certamente si capiranno meglio i nuovi equilibri politici disegnati.
Scontato anche il riposizionamento in giunta di Scelta Civica: il sì di Poppa in aula, ha fatto seguito a incontri precedenti che il sindaco ha tenuto con i veritici del partito guidato all’onorevole Angelo D’Agostino.

Tornando in casa Pd Francesca Medugno, a nome del gruppo di maggioranza"Democratici per il cambiamento" che ritorna sui propri passi e garantisce sostegno al sindaco, afferma di apprezzare "la presa d’atto da parte del sindaco del fallimento del percorso amministrativo attraverso l’azzeramento giunta, mostrando la sua volontà di rinnovamento. Ripartiremo con la nomina di una giunta di altro profilo, riscontrata anche la volontà del Partito Democratico di ritrovare un unico denominatore per il raggiungimento degli obiettivi programmatici".
Tra questi, il gruppo indica la trasparenza degli atti, tutela ambientale, bonifica Isochimica e risanamento Fenestrelle, parco urbano, restituzione degli spazio ai cittadini, con in capo l’ex Gil, rilancio centro storico, impegno e spesa dei fondi europei.
Ed ancora nel documento letto in aula dalla Medugno si parla "di incalzate azione di proposta e controllo. Ancora una volta, quindi, si costituisce al sindaco un’apertura di credito".

Alla fine saranno 18 i voti favorevoli in aula, al netto dei 15 della scorsa seduta. Confermano il voto contrario Gianluca Festa, Francesca Di Iorio, Negrone e Antonio Genovese, insieme a tutti i consiglieri di minoranza ad eccezione fatta di Virgilio Cicalese assente nel corso di tutta la seduta.

Da segnalare il duro intervento di Gianluca Festa nei confronti del sindaco perché le dimissioni degli assessori sono arrivate solo sulla scrivania di Foti e, dunque, in modo formale, ma non ufficialmente al protocollo generale del Comune.
Ciè che è certo è che Paolo Foti rimane sindaco di Avellino fino al 2018, scadenza naturale del mandato elettorale.