L’arresto di Cozzolino scuote le primarie Pd, e Schlein avanza a Napoli

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L’arresto dell’europarlamentare dem Andrea Cozzolino nell’affaire Qatargate irrompe e scuote il Partito democratico mentre è impegnato, dal tre febbraio, nella fase congressuale, con la discussione e il voto degli iscritti sulle piattaforme politico-programmatiche, fino a domani 12 febbraio.
Andrea Cozzolino è stato arrestato venerdì sera con le accuse di partecipazione ad organizzazione criminale, corruzione e riciclaggio. L’europarlamentare è stato arrestato a Napoli dai finanzieri del Gico in esecuzione di un mandato di arresto internazionale emesso dall’autorità giudiziaria belga. Un macigno, sul Partito democratico, che si avvia  al giorno dell’elezione del segretario e dell’Assemblea nazionale attraverso le primarie, il 26 febbraio.
Si vota intanto nei circoli. Sul piano nazionale, Stefano Bonaccini è in testa con il 51,68%, seguito da Elly Schlein con il 35,82%, Gianni Cuperlo è a quota 8,08%, Paola De Micheli a 4,41%. A Napoli nelle ultime ore si è registrata una impennata per Elly Schlein, con quali il 69 per cento, inseguita da Stefano Bonaccini. In Campania pesa inoltre lo scandalo, ancora uno,  quello delle tessere, con migliaia di sottoscrizioni a rischio invalidamento: una storia come quella del 2011, ai tempi di Cozzolino che era candidato alle primarie del Pd per la corsa a sindaco di Napoli.