Lasciamo che la scienza e l’etica si abbraccino: la filosofia di Masullo divulgata da Lucisano

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Negli anni condizionati dalla pandemia, gli abbracci costituiscono il gesto di umana solidarietà che più ci e’ mancato per cui particolari sono le aspettative per l'” Hugging day” del 21 gennaio, voluto per la prima volta nel 1986 nel Michigan dal reverendo Kevin Zaborney, che scelse una data posteriore a quello che sarebbe il ” Blue Monday” per eccellenza, terzo lunedì di gennaio, considerato il giorno più triste dell’anno. Di certo anche la scienza conferma, negli studi dello psicologo David Schnark, che gli abbracci producono ossitocina e giovano al sistema nervoso ed immunitario. Entusiasta sostenitore in Italia dell’iniziativa e’ Andrea Lucisano, appassionato divulgatore di filosofia che , con il suo eclettico profilo di filosofo, artista, regista, musicista ed educatore non formale, ha lavorato alla sigla nazionale per la Giornata degli abbracci 2023.” L’ abbraccio” – spiega Lucisano e’ il nuovo brano che propongo ai ragazzi per educarli a riscoprire gesti comunicativi di gentilezza ed umana solidarietà”.Bambini e ragazzi restano i destinatari prediletti dell’impegno di Lucisano il quale, oltre ad organizzare festival della Filosofia in Italia come all’ estero, ha gia’ inciso altri brani come ” La speranza”, sigla del Prometheus Festival, ed ” Il carro amato” che ha ispirato anche un cartoon. Quello più celebre resta, pero’, quello de ” La volpe Sophia” , in cui viene ripresa l’ immagine di una volpe curiosa che, precipitata in una tana dove un latitante si affanna a contar soldi ha il solo desiderio di tornare al sole. Negli episodi del cartoon, il cui primo episodio risale al 2012 la volpe ha un interlocutore speciale in carne ed ossa, il filosofo Aldo Masullo, il quale sposo’ subito l’ idea di fare avvocinare i bambini alla filosofia. “Lo stesso Eraclito – spiega Lucisano- dedico’attenzione ai bambini che vanno educati al pensiero autonomo. Viviamo un periodo strano in cui le mode ipnotizzano, sostituendo punti di vista indotti ai punti di vista personali.” Le attenzioni di Lucisano sono tutte rivolte alla creazione di una società migliore.” So di essere un pioniere che crea situazioni originali, ho portato maree di giovani in piazza, a San Domenico Maggiore a Napoli, radunandoli intorno ad un pianoforte e leggendo i loro biglietti.Vorrei che tutti insieme tendessimo alla ” Danza delle farfalle”, andando oltre le esigenze del nostro corpo, pur primarie e necessarie, ma elevando anche le nostre anime- farfalle liberedi volare.” Lucisano e’ cosciente dei limiti di una societa’ che esclude l’ etica, a favore di un’ ostinata corss alla scienza ed alla tecnologia.” Il pensiero etico – avverte- viene giudicato come sabbia nell’ ingranaggio, in un contesto in cui si tende a far nascere sempre più bambini in provetta, tutelando poco i legami familiari naturali ed alterando forzatamente l’ingegneria sociale.” Sara’per questo che il creativo filosofo ha scelto la figlia Marcella Neve per dare la voce alla stessa volpe Sophia e dei suoi figli si preoccupa mentre e’ in partenza per l’ Irlanda, dove sarà impegnato per diversi mesi in nuovi progetti.” Preparo per i miei ragazzi i documenti utili all’espatrio ma sono pronto a tornare in Italia per portare ancora nelle scuole il messaggio dei grandi maestri, primo fra tutti Socrate che l’attore Carlo Rivolta volle portare in scena nel cortometraggio filosofico ” Socrate e la nuvola rosa”. ” I ragazzi – chiosa Lucisano- non devono mai farsi portare via i loro sogni, ma devono difenderli e non lasciare mai che vengano strumentalizzati. Possiano ereditare tanto dalla cultura classica come credo di aver dimostrato con un mio spettacolo ” Da Orfeo al rave ” in cui il greco antico si incontra con lo spirito metropolitano e con il rap ” Just try” che muove dal testo del Simposio di Platone, a conferma che le domande sull’amore giovano e guidano l’ umanità”. Anche per questo il 21 gennaio occorre prestare attenzione a chi ci circonda, abbracciandoci e dando calore agli inverni più pericolosi del nostro tempo, quelli dell’incomunicabilita!
Pellegrino Caruso