Le Acli e il riscatto della comunità

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Sabato scorso, presso il Polo Giovani della Diocesi di Avellino, le Acli irpine hanno celebrato il loro venticinquesimo congresso provinciale, nel rispetto delle prescrizioni anticovid. Il nucleo tematico è stato “Piu’ eguali.Viviamo il presente, costruiamo il domani”.

Il momento congressuale, a livello provinciale e nazionale, è stato caratterizzato da un approfondito dibattito nei circoli organizzati i sul territorio e all’interno dei numerosi servizi sociali promossi dalle Acli. In particolare ad accompagnare gli approfondimenti tematici-in sintonia con lo specifico e tradizionale sforzo delle Acli di scuola di formazione all’impegno sociale e politico dei lavoratori cristiani- son stati gli orientamenti precongressuali elaborati dalla sede nazionale.

L’uguaglianza e la giustizia sociale sono stati sempre, sin dalla nascita del 1944, temi fondamentali per il Movimento acli sta per declinare al presente e al futuro le politiche sociali rivolte agli ultimi e ai penultimi, ad un ceto popolare sempre piu’ povero, nell’alveo profetico del nuovo umanesimo sociale di papa Francesco. L’appuntamento congressuale costituisce per le Acli il momento forte di riflessione e di proposta alla societa’ civile, alla politica, alla chiesa locale del postconcilio, al Terzo Settore, per affrontare con corale impegno e ferma decisione le grandi contraddizioni che le ricerche piu’ accreditate degli ultimi anni individuano nelle fratture deleterie presenti negli ambiti della vita sociale ed economica le cui logiche stridono con l’ecologia integrale, il paradigma che piu’ di altri è in grado di fermare quella che l’enciclica “Laudato si’”ha definito “spirale dell’autodistruzione in cui stiamo sprofondando”.

Secondo le Acli le fratture da superare sono quelle tra Economia e Ambiente, Lavoro e Saperi, Periferie e Comunita’, Politica e Democrazia. Con particolare attenzione è stata evidenziata la frattura tra Nord e Sud su cui le Acli irpine, d’intesa con le Acli Campania, nel gennaio scorso, organizzarono un significativo convegno dal tema “Verso Sud.Per unire il Paese”con la partecipazione delle Acli di tutte le regioni meridionali. I contributi emersi dal dibattito congressuale- dalla relazione del presidente provinciale uscente Mimmo Sarno, dagli interventi di Gianluca Gaeta consigliere comunale di Avellino e di Afredo Cucciniello presidente regionale dell’US Acli- hanno collocato il pensiero e l’azione delle Acli- dopo settantasei anni dalla loro fondazione- con la loro natura popolare e il loro radicamento territoriale, nella prospettiva di un corale sforzo di rinnovamento civile, economico, sociale e spirituale per superare il clima di incertezza avvertito pesantemente dalle nostre comunita’.

Rinnovamento che passa attraverso il cambiamento del modo di fare politica, delle sue forme e dei suoi uomini poiché “tutto quello che non si rigenera, degenera” come sostiene il grande vegliardo, quasi centenario, filosofo e sociologico francese Edgar Morin che invita i giovani a ricostruire le fondamenta di un nuovo umanesimo. Lungo questi percorsi di impegno culturale, politico e sociale, il venticinquesimo congresso provinciale delle Acli irpine, ha individuato gli sforzi e le prospettive per una ripartenza integrale delle nostre comunita’, col la sincera apertura a tutti i compagni di buona volonta’ in viaggio sui sentieri dell’impegno e della speranza del nostro territorio provinciale, a partire dalla altre forze sociali, politiche , istituzionale e della Chiesa locale.

di Gerardo Salvatore