Le famiglie tornino protagoniste

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Una delle critiche ai provvedimenti del governo Draghi per superare le difficolta’ economiche dell’attuale momento pandemico riguarda la scarsa attenzione alle emergenze familiari. Di qui la rivisitazione degli interventi –assegno unico universale per nuclei familiari con figli a carico, agevolazioni fiscali, congedi parentali ed altre misure di sostegno che avranno decorrenza dal prossimo mese di luglio.

Certamente si tratta di provvedimenti tampone che non affrontano organicamente la problematica familiare, a partire dalla centralita’ della famiglia all’interno del tessuto socioeconomico del Paese. I non pochi studi di settore dimostrano con chiarezza il progressivo sfaldamento della realta’ familiare e l’ulteriore diminuzione del tre per cento della natalita’ nell’anno 2020.

A fronte di questo quadro preoccupante per le tante implicanze connesse, urgono provvedimenti legislativi organici che affrontino, nella loro interezza, i tanti problemi non ancora risolti dai provvedimenti frammentari che si sono susseguiti negli ultimi anni. Sul versante del magistero sociale della Chiesa Cattolica, con il forte impulso pastorale di Papa Francesco, viene sollecitamente riproposta la centralita’ della famiglia non solo nella comunita’ dei credenti, ma all’interno di tutto il tessuto sociale delle comunità locali, nazionali ed internazionali.

L’anno 2021 sara’ per la Chiesa l’anno dedicato alla famiglia, con una visione di lievito indispensabile per la promozione umana e per l’affermazione dei diritti universali della persona, attualmente calpestati in tante regioni del pianeta, Le tante iniziative programmate, nonostante l’osservanza delle prescrizioni anticovid, ripropongono l’approfondimento del documento pontificio “Amoris Laetitia” con la peculiare riscoperta del capitale sociale che le famiglie rappresentano , come luogo insostituibile di cura, di solidarietà interpersonale ed affettiva, di dialogo permanente per affrontare le sfide del presente e del futuro.

Papa Francesco, attraverso il Dicastero per i laici, la famiglia e la vita, ci propone diversi e concreti obiettivi da raggiungere tra cui il protagonismo delle famiglie come soggetti sociali e non come meri destinatari di interventi di sostegno che non risolvono alla radice le difficoltà familiari. Protagonismo per la formazione integrale dei giovani la cui crescita umana e sociale non puo’ e non deve essere affidata esclusivamente alla scuola, afflitta da vecchi e nuovi problemi.

A questo proposito è stata accolta con interesse la costituzione in Avellino, promossa dall’Ufficio Diocesano per la Famiglia, la costituzione del “Forum della Famiglia”, con la partecipazione attiva di alcune significative realtà associative, come le ACLI, presenti sul territorio provinciale con una serie di servizi sociali a sostegno delle famiglie in difficoltà.

All’interno di queste lodevoli realtà associative è unanime il convincimento che, per il concreto sostegno alle famiglie, non servono le ricorrenti proclamazioni di interventi di aiuti che non arrivano mai, ma occorrono sforzi puntuali , quasi sempre in silenzio, di persone buone e disponibili a fare molto e a parlare poco. Frattanto il 26 giugno 2022, a Roma, si terrà l’ Incontro Mondiale delle Famiglie, come espressione di una Chiesa in uscita per aiutare, accompagnare e migliorare la condizione familiare, per superare le fragilità e i tanti abusi esistenti in tante regioni del pianeta. E’ indispensabile che i livelli istituzionali laici non stiano ulteriormente a guardare.

di Gerardo Salvatore