Le radici delle nuvole, così il teatro può restituire un futuro a queste terre

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Il teatro come strumento per contrastare lo spopolamento e restituire un futuro all’Alta Irpinia. E’ l’idea da cui nasce il festival “Le radici delle nuvole” capace di abbracciare i comuni dell’Irpinia d’Oriente, coinvolgendo i giovani. Protagonisti Calitri, comune capofila, Cairano, Aquilonia, Bisaccia, Conza della Campania e Sant’Angelo dei Lombardi. Una scommessa, frutto dell’impegno del maestro Franco Dragone, dei 6 comuni e delle associazioni teatrali del territorio, presentato ieri nel corso di un incontro al Circolo della stampa alla presenza dei sindaci di Calitri e Cairano Michele Di Maio e Luigi d’Angelis, del regista Ernesto Lama, dell’assessore alla cultura del Comune di Sant’Angelo dei Lombardi Antonella Guerriero, di Vito Tateo dei Teatranti del Sipario. “Un risultato ottenuto – spiega il sindaco Di Maio – grazie alla partecipazione al POC regionale cultura con un contributo pari a centomila euro. La scelta è stata quella di puntare su un teatro itinerante che vedrà alternarsi sul palco attori internazionali, nazionali, regionali e locali, nel segno di laboratori didattici, spettacoli, atti unici, cicli di letture, mostre di pittura, balletti, stand di degustazione dei prodotti tipici. Protagoniste le associazioni “Teatranti del sipario” di Calitri, “Moss e Muttiett” di Aquilonia e “Che art fai” di Sant’Angelo dei Lombardi con la supervisione del regista Ernesto Lama. Si tratta – spiega Di Maio – di una rete di comuni creatasi intorno ad un progetto nato a Cairano negli anni passati. Gli spettacoli proposti in un comune saranno ripetuti in tutti i paesi. A chiudere il cartellone sarà il balletto della compagnia ucraina di Elena Kolyadenko, quello che vuole essere anche un atto di solidarietà nei confronti di una terra martoriata. E proprio la terra, violentata dall’inquinamento e dalla guerra, sarà al centro della nuova edizione dello Sponz”. E’ il sindaco di Cairano Luigi d’Angelis a spiegare come “Riproponiamo un progetto sperimentato con successo a Cairano nel segno del teatro azione nell’ambito di Cairano7X. Un progetto nato da una felice contaminazione tra artisti e giovani. Un vero percorso di formazione per offrire delle opportunità ai nostri giovani fino a portare in scena degli spettacoli realizzati dagli allievi”. Quindi ricorda il legame forte di Dragone con la sua terra “Franco non smette mai di testimoniare il suo amore per l’Irpinia”. Vito Tateo sottolinea l’impegno degli attori irpini “ogni giorno alle prese con le prove, fino a dare vita a un unico teatro irpino per dimostrare come tanti giovani hanno voglia di rimanere in queste terra. Il teatro diventa arma contro lo spopolamento”. Mentre l’assessore Antonella Guerriero pone l’accento sulla bella sinergia stabilitasi tra i comuni,” sulla volontà di portare avanti progetti per valorizzare il territorio”. Ad esprimere tutto il suo entusiasmo è il regista Ernesto Lama “I giovani sono l’anima di questi spettacoli, ciascuno porta sul palco il proprio mondo per dimostrare che il segreto dell’arte è nella capacità di unire e di vincere anche la guerra. E’ l’arte l’unica bandiera da far sventolate”. Quindi sottolinea l’importanza dell’incontro con Franco Dragone “Fondamentale per un progetto come questo. Ci ha fermato solo la pandemia ma ora riprendiamo più forti di prima” Si parte da Calitri venerdì 8 luglio con lo spettacolo “Festa di Piedigrotta” di Raffaele Viviani con la regia di Ernesto Lama. Si prosegue il 9 luglio a Cairano con “Assolo per duo” con Ernesto Lama e Aniello Palomba. Il 13 e 14 luglio nel segno di Eduardo De Filippo con “Pericolosamente”, Dolore sotto chiave”, Sik Sik e l’artefice magico. Dal 15 al 17 luglio la mostra di pittura dei fratelli Capossela a Sant’Angelo dei Lombardi. Tra gli appuntamenti più attesi “Quotidiane ispirazioni” di Francesco Di Leva in programma il 28 agosto Si finisce a Calitri il 3 settembre con la compagnia ucraina di Elena Kolyadenko.