Strade per lo sviluppo: gli agricoltori di Ariano scuotono le istituzioni

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Ariano – Le vie di collegamento portano lo sviluppo in un’area, e per Ariano Irpino servono come il pane. Questi i concetti espressi dall’associazione Aic, che rappresenta gli interessi e le aspettative dei coltivatori. L’ex consigliere comunale Nicola Castagnozzi, che  conosce bene le strade da battere per  governare una città, e che è tra i maître à penser dell’associazione, si inserisce nel dibattito aperto sulle strade da realizzare o che non saranno mai costruite con una idea originale. E cioè, invece di immaginare  strade fantastiche  per le quali servono montagne di soldi, e che non vedranno mai la luce, Nicola Castagnozzi e l’Aic lanciano una proposta meno dispendiosa e sicuramente fattibile.
Castagnozzi ha sollecitato il sindaco, i gruppi consiliari e l’architetto Pio Castiello che è impegnato per redigere la variante al Puc e che è stato l’estensore del piano urbanistico comunale arianese, a percorrere una strada diversa. Ariano deve guardare verso la Puglia e allora l’idea semplice è: riqualificare , ammodernare la Ss Novanta e la Ss 90 bis. Il discorso è semplice: «Il nostro territorio sta vivendo bel momento di prospettive di sviluppo che derivano dalla realizzazione della stazione Hirpinia, perno della linea ferroviaria Napoli – Bari  e delle opere connesse».  Si ricorda inoltre che la Piattaforma Logistica è al servizio dei trasporti su ferro , ma può e deve essere utilizzata anche per quello su gomma.  Il documento dell’associazione coltivatori ricorda anche che nel territorio che guarda ad Ariano come guida si sta realizzando anche la strada a scorrimento veloce Contursi – Lioni – Grottaminarda. E quest’ultima, secondo Castagnozzi e l’associazione, non risolve i problemi di collegamento se dovesse interrompersi a Grottaminarda per cui «bisogna prevedere il prosieguo verso territori più ampi, in particolare verso la Puglia». Esiste già un collegamento con l’area orientale  e bisogna soltanto  modernizzarlo e renderlo adeguato alle esigenze attuali.  Ma per fare questo servono interventi importanti degli enti sovracomunali. «In questa ottica occorre che il territorio  guidato dai sindaci e coinvolgendo tutte le energie attive, le organizzazioni sindacali, la Confindustria e organizzazioni professionali e quanti vogliono contribuire e si elabori una proposta unitaria utile alle popolazioni dell’area e per la Regione Campania e per quella della Puglia». Questo significa, quindi, che bisogna coinvolgere le due istituzioni regionali, la Provincia di Avellino e quelle di Benevento e Foggia, l’Anas e Rfi su una proposta  progettuale di riqualificazione e miglioramento della Ss 90 e della Ss 90 bis. Questa sarebbe la strada da seguire per Castagnozzi e l’Aic,  per meglio collegare il territorio arianese e ufitano con la Puglia, il Fortore , il Molise, l’Abruzzo,  collegandosi con la strada veloce “Caianiello” e quindi il centro ed il Nord Italia. In pratica bisognerebbe  pensare a questa soluzione come il proseguimento della Contursi -Lioni – Grottaminarda che è fulcro della cosiddetta strada dei due mari. Il progetto dovrebbe immaginare anche una bretella parallela a Cardito e Martiri in grado di by passare i due centri abitati. Questo si dovrebbe realizzare utilizzando le risorse del finanziamento  della strada Manna – Camporeale non speso. E questo  sarebbe utile anche per valorizzare l’area industriale di Camporeale che sarà così più appetibile. Il documento racchiude delle considerazioni che intendono aprire un confronto ed un dibattito sui collegamenti e sullo sviluppo.  Il presidente di Aic, Castagnozzi, ha lanciato il sasso nello stagno, ora tocca ad amministratori, forze politiche, sindacati, associazioni territoriali confrontarsi con la proposta e dare una risposta.