L’emozione di Rigillo a Sant’Andrea: il mio omaggio ad Albertazzi

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Una luna d’argento ha illuminato una notte sospesa tra il reale ed il sogno. Un sottile velo tra il visibile e l’ invisibile, per rendere omaggio ad uno dei geni del teatro italiano, Giorgio Albertazzi, nume tutelare della rassegna teatrale di Sant’Andrea. “Il mercante di Venezia”, una delle commedie più amate da Albertazzi, sua ultima performance teatrale a Sant’Andrea di Conza, e’ stata portata in scena cercando di rispecchiare l’anima segreta e la sensibilità del Maestro. A cimentarsi in questa impresa delicata ed ardua, Mariano Rigillo, in una interpretazione appassionata e vibrante. Palpabile anche la commozione del pubblico e degli attori, nel teatro sotto le stelle. “Questo spettacolo mi ha provocato grande emozione – ha affermato l’attore- per il ricordo dell’ amico Albertazzi, ma anche per aver recitato in un luogo intitolato all’ amico Bruno Cirino”. Verve, graffiante ironia e energia da veri animali da palcoscenico, per una commedia che indaga impietosamente anche nelle asperità della natura umana, per metterne in evidenza anche hli aspetti meno nobili e più ambigui. Una riflessione sul senso dei valori da dare alla vita, prima che cali il sipario ultimo, in una notte senza stelle.

Vera Mocella