Lioni, 48enne ruba nel centro di raccolta ecologico: denunciato per furto aggravato dalla Municipale

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Una nuova operazione per contrastare i furti di rottami ferrosi, apparecchiature elettriche in disuso ed altro materiale riciclabile nei centri di raccolta Raee a Lioni è stata portata a termine con successo dalla Locale Polizia Municipale, diretta dal Comandante Dott. Giuseppe Aiello, che ha denunciato alla Procura della Repubblica di Avellino, per il reato di furto aggravato, ex artt. 624 – 625 c 7 C.P , M. F. di anni 48 residente a Lioni. Il quarantottenne di Lioni, con precedenti penali a suo carico, è stato scoperto grazie ai sofisticati impianti tecnologici di video controllo in dotazione al Comando di Polizia Locale. Le indagini portate a termine dagli agenti della Municipale hanno permesso di identificare l’autore del furto. Lo stesso, dopo essersi introdotto abusivamente nell’area di proprietà del Comune di Lioni, sita in contrada Oppido, ove è ubicato il centro di raccolta dei rifiuti elettrici ed elettronici, (RAEE) ,incurante della presenza di diverse telecamere poste a sorveglianza dell’area e collegate con la centrale operativa della Polizia Municipale, si impossessava di diverso materiale e di apparecchiature Elettriche al fine di trarne profitto con l’aggravante di commettere il fatto su materiale depositato presso il Centro Comunale di raccolta rifiuti di Lioni (AV) appositamente recintato e chiuso con cancello in ferro;
Alla Polizia Municipale è bastato visionare le immagini delle telecamere per scoprire il fatto e identificarne l’autore. Sono già 6 le persone, in meno di un anno, che dopo aver scavalcato la recinzione dell’ eco-centro Lionese durante la chiusura, sono state scoperte, a prelevare rottami in ferro, vecchi computer, pezzi di tubi in rame e via dicendo, sempre grazie alle immagini delle telecamere, gestite dalla Polizia municipale, tutte dovranno rispondere di furto aggravato ed in alcuni casi di danneggiamento.
Il furto a danno dei centri raccolta di rifiuti è un fenomeno criminoso che negli ultimi tempi ha fatto registrare un preoccupante incremento in tutta Italia, grazie ad un efficiente impianto di video controllo a Lioni si è riusciti a limitare i danni. Gli autori di questo tipo di reato sono per lo più nomadi rom, stranieri e cittadini italiani senza lavoro che cercano di guadagnare rubando ferro, rame ed altri rifiuti che hanno un valore economico rivendendoli poi in nero. Le perdite per le casse comunali derivanti dai minori introiti per la mancata vendita di ferro, rame ed altri materiali di valore che vengono sottratti dagli eco-centri annualmente sono notevoli ma il danno maggiore per la comunità è dovuto dal fatto che per prelevare i materiali nobili dalle apparecchiature in disuso, spesso, gli elettrodomestici vengono vandalizzati e danneggiati con ricadute negative sull’ambiente dovute ad emissioni di gas e materiali pericolosi oltre alla conseguenza che ciò che resta delle apparecchiature deve poi essere conferito ai consorzi di filiera – centro di coordinamento RAEE – non più come apparecchiature per le quali i comuni percepiscono delle premialità in termini di contributi economici ma, trasformati in semplici rifiuti pericolosi, devono essere smaltiti con costi a carico degli stessi Comuni e ricadute inevitabili sui contribuenti in termini di aumenti della tassa sui rifiuti. IL furto del RAEE di cui si è occupato la Polizia Municipale è solo uno delle tante attività del Comando in materia di tutela dell’ambiente, infatti, l’impegno profuso dagli agenti della Polizia municipale per la salvaguardia Ambientale, nel 2015, ha permesso di effettuare n. 80 contestazione di violazioni amministrative ai Regolamenti e alle Ordinanze Comunali, di cui N°66 violazioni amministrative solo in materia di Ambiente/Igiene/Raccolta differenziata per un importo che va oltre i 40.000,00 euro, sono stati inoltre scoperti due scarichi di acque reflue industriali senza autorizzazione in violazione dell’ art. 137 D.lgs 152/2006 e la contestazione di n. Verbali amministrativi elevati per un totale di altri € 5.000,00. Certamente l’efficienza dell’attività di controllo della Polizia municipale di Lioni sul fronte della Tutela ambientale, che ha registrato il plauso di diversi comitati civici regionali impegnati nella sensibilizzazione delle buone pratiche connesse al miglioramento del sistema di raccolta dei rifiuti differenziati e alla minimizzazione della produzione dei rifiuti, ha permesso al Comune di Lioni, anche grazie all’utilizzo di apparecchiature sofisticatissime – quali sono le video telecamere amovibili, già da diverso tempo in uso ai Vigili,- di mantenere il risultato del 70 % di raccolta differenziata anche per il 2015.
Il Comandante della polizia municipale Dott. Giuseppe Aiello, esperto in materia ambientale e docente presso la Scuola Regionale di P.L., ha voluto precisare, in relazione agli impianti di video controllo utilizzati e alle problematiche relative alla privacy , che, come confermato dal Garante per la protezione dei dati personali nella relazione 2014, l’utilizzo a Lioni dei sistemi di videosorveglianza risulta lecito per accertare l’utilizzo abusivo di aree impiegate come discariche di materiali e di sostanze pericolose nonché per monitorare il rispetto delle disposizioni concernenti modalità, tipologia ed orario di deposito dei rifiuti, la cui violazione è sanzionata amministrativamente. IL Comandante Aiello ha inoltre spiegato che gli introiti sanzionatori derivanti dalla contestazione delle violazioni accertate serviranno per migliorare ed ampliare ulteriormente il sistema di video sorveglianza gestito dal Comando di P.M. che, già da oltre un anno, è dotato di due varchi a lettura automatica delle targhe in grado di segnalare, alla centrale operativa dei vigili e sulle auto di servizio, irregolarità per mancanza dell’assicurazione obbligatoria, revisione e presenza di auto rubate, l’eccellente impianto che non ha nulla da invidiare ai più grossi Comandi di Polizia Locale Italiani è sicuramente in grado di dare una maggiore percezione di sicurezza alla collettività.