L’ultimo addio a Costantino e Alessandra Mazza, il dolore della famiglia: “Siamo stati abbandonati dalle istituzioni”

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Palloncini bianchi che volano in cielo sulle note della canzone di Giordana dal titolo “casa” hanno fatto da cornice ai funerali  di Costantino e Alessandra Mazza, celebrati, stamattina nella chiesa di San Ciro di viale Italia,

Il silenzio e le lacrime hanno accolto i feretri di padre e figlia erano l’uno accanto all’altro. Una famiglia distrutta dal dolore che ha preferito tenere lontano le telecamere in chiesa, ma all’uscita il fratello di Alessandra, Giovanni, ha voluto lanciare un messaggio forte:

“Non siamo stati aiutati dalle istituzioni, come avviene a tante altre famiglie in difficoltà. Io e mia madre speriamo che questa tragedia possa servire a cambiare qualcosa e non sia sprecata”. È il messaggio di denuncia, unito a rabbia e tristezza, di Giovanni Mazza, fratello di Alessandra e figlio di Costantino, rilasciato all’uscita dalla Chiesa di San Ciro di Viale Italia, al termine del rito funebre che si è svolto questa mattina alle ore 10.30.

“Mio padre aveva una malattia leggera per la quale gli erano stati somministrati dei farmaci e poi dimesso per fare ritorno a casa, è stato abbandonato dalle istituzioni. Le condizioni di mia sorella non erano gravi, era stata ricoverata in ospedale e ci dicevano sempre che era gestibile per poi rimandarla a casa. A noi della famiglia non è mai stato fornito un aiuto psicologico” continua.

“Dopo l’evento drammatico, si è continuato a fare chiacchiere e non fatti. Ora siamo rimasti in due soltanto e non abbiamo visto nessun aiuto psicologico ma io e mia madre siamo forti e riusciremo a superare questo momento. Ringrazio la comunità avellinese che ci è stata vicino” conclude.