Maglificio, la Regione c’è

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QUINDICI- La “terza vita” del Maglificio Cento Quindici Passi avra’ il sostegno della Regione Campania. Tutto nella prospettiva che l’opificio e le coop che insieme al Parco Regionale del Partenio che nell’aprile del 2020 lo hanno riconvertito alla produzione di mascherine, dando vita ad uno dei pochi “miracoli” in termini produttivi della fase di pandemia Covid, proceda autonomamente. E’ l’impegno assunto dall’assessore regionale alla Sicurezza Mario Morcone, che ieri mattina ha visitato l’opificio eo Via Masseria D’Alia nell’ ex villa bunker del clan. Ad accoglierlo, insieme alle volontarie che ogni giorno operano per produrre le mascherine, che di recente hanno avuto anche la certificazione da parte dell’istituto Superiore di Sanità e che ora dovranno pensare alla nuova vita dell’opificio, anche  il presidente dell’Ente Parco Regionale del Partenio, Francesco Iovino, il segretario generale della Fondazione Polis Enrico, il presidente del consiglio comunale di Quindici, Sebastiano Russo, in rappresentanza dell’amministrazione, il sindaco di Moschiano e presidente dell’Unione rei Comuni , Claudio Rosario Addeo, i rappresentanti delle Coop Oasi Project e Punto Alfa, Capoluongo e Scafuro. Un confronto su come rilanciare l’attività economica e implementare l’occupazione locale.

E l’assessore Morcone ha voluto rimarcare proprio la vicinanza in questa fase alla realta’ produttiva all’interno di un bene confiscato: ” Naturalmente noi ci mettiamo a disposizione anche per aiutare e sostenere, ma anche solo nel ragionamento, oltre che nel sostegno economico, nel ragionamento di quale possa essere il segmento di mercato nel quale loro possano inserirsi. Pero’ deve maturare nella loro progettualità l’idea di dove può andare il Maglificio, tenendo presente che la realtà economica è fatta necessariamente di gare e di una concorrenza che spesso è anche dura, spietata e però queste sono le regole, dobbiamo rispettarle, non esiste uno spazio diverso, al di là di quello che possiamo pensare e valutare anche moralmente, rispetto a vicende come quelle dele cooperative che si lanciano in campo proprio perché ispirati da valori di legalità e rispetto delle regole”. Impegno ribadito anche dal segretario generale della Fondazione Polis della Regione Campania, Tedesco: Abbiamo voluto dare un importante contributo a questa iniziativa in tempo di Covid, sapendo che avremmo fatto un ottimo investimento. Adesso si tratta di rafforzarlo, fare si che trovi una giusta collocazione nel profit, che vada a rafforzare la compagine sociale che gestisce questo bene perché possa trovare uno spazio di mercato adeguato. Magari continuare su questo filone socio-sanitario affinché possa trovare l’attrezzatura, il vestiario di questo segmento, verificando attraverso uno studio di fattibilità se questo ha un valore commerciale e sostenere anche questo ulteriore passo, nell’auspicio come per tutti i beni confiscati, che i soci che lo gestiscono possano iniziare a camminare da soli grazie all’implementazione di questi prodotti.

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