Mario Salzarulo non ce l’ha fatta: sull’Ofantina era morta anche la sorella a soli 33 anni

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Lioni è in lutto. Purtroppo tutte le speranze sono svanite. Mario Salzarulo non ce l’ha fatta. Troppo gravi le ferite riportate nel terribile incidente di venerdì scorso, sull’Ofantina. Aveva 67 anni.  Lascia la moglie e il figlio.

Le sue condizioni si sono aggravate ieri,  nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Moscati di Avellino.  E’ deceduto nella notte. Mario Salzarulo è stato un professionista molto noto in Irpinia per il suo impegno nel campo dello sviluppo del territorio, quale coordinatore del Gal Ats Aisl Aree Interne e Sviluppo Locale, animatore di tante iniziative nel tempo.

L’altro pomeriggio stava percorrendo la statale  Ofantina all’altezza del comune di Nusco: lo scontro con una seconda vettura è  avvenuto tra lo svincolo di Nusco in direzione Avellino e lo svincolo Tagliabosco di Montella in direzione Lioni. Alla guida dell’altra auto un uomo di 51 anni originario di Montella, che pure è stato trasferito in ospedale in codice rosso, ma non è in pericolo di vita. Nel violento impatto sono rimasti incastrati negli abitacoli e soccorsi di vigili del fuoco e dagli operatori del 118.

Il fratello di Mario, l’ex sindaco di Lioni Rodolfo Salzarulo, nella serata di sabato aveva palesato tutta la sua preoccupazione  e aveva sperato in meglio. «E’ stato un incidente terribile – aveva detto-Ho visto l’auto al deposito giudiziario, dove sono andato per ritirare i suoi effetti personali: non ho parole per dire com’è ridotta.   Aggiungo, però,  di aver verificato la grande efficienza e l’indiscussa  professionalità di medici e operatori sanitari del reparto di Rianimazione del Moscati, oltre ad una grande umanità, cosa questa che aiuta tanto in momenti così difficili per tutti».

L’Ofantina ancora una volta diventa teatro di una tragedia per la famiglia Salzarulo. L’ex sindaco ha un dolore dentro, per una malasorte che si accanisce:«Proprio sull’Ofantina ho perso mia sorella, a soli 33 anni, in un incidente ad un chilometro più a monte». Ora un secondo, immenso dolore. Condoglianze del Corriere dell’Irpinia alla famiglia.