Maxi truffa ristori Covid, scarcerato uno degli indagati

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 Maxi truffa ristori covid,  disposta la scarcerazione per uno dei soggetti  coinvolti nell’operazione messa in atto   dalla Guardia di finanza a novembre 2023   L’imputato è  stato rilasciato dopo che la Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio l’ordinanza del Tribunale del Riesame. Quest’ultimo aveva confermato, con una riqualificazione del fatto contestato, il provvedimento cautelare emesso dal GIP del Tribunale di Avellino nei suoi confronti.  L’uomo è difeso dagli avvocati Giacomo Sorrentino, Domenico Festa e Annibale Schettino. I Finanzieri del Comando Provinciale di Avellino, il 7 novembre scorso, hanno dato esecuzione all’Ordinanza applicativa di misure cautelari personali e reali disposta dal G.I.P. del Tribunale di Avellino nei confronti di quattro soggetti, di cui due professionisti e due con funzioni da “prestanome”, uno Monteforte Irpino e  un nigeriano residente a Mercogliano. Gli indagati sono difesi dagli avvocati Alberto Biancardo, Vincenzo Di Vaio, Lucio Seconnino, Alfonso Laudonia, Giacomo Sorrentino, Domenico Festa e Annibale Schettino.

>Nel contempo, è stata data esecuzione alla misura ablativa di carattere reale del sequestro preventivo per un ammontare complessivo di € 1.190.968,00, in relazione ai reati di truffa continuata in danno di ente pubblico e autoriciclaggio. Il provvedimento restrittivo costituisce l’epilogo di articolate investigazioni eseguite dal Gruppo di Avellino della Guardia di Finanza, nell’ambito delle quali veniva si acquisivano elementi gravemente indiziari nei confronti dei due professionisti irpini, i quali, avvalendosi di quattro società e di due “prestanome” compiacenti, nell’anno 2021, avevano indebitamente beneficiato delle misure di sostegno economico destinati a soggetti colpiti dall’ emergenza epidemiologica da Covid 19.