Messaggio di papa Francesco in vista del Forum degli Amministratori campani

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È giunto l’apprezzamento anche di papa Francesco all’iniziativa intrapresa dai vescovi della Metropolia beneventana “volta a favorire atteggiamenti e progetti in favore della popolazione”.

Oggi, alle ore 12.00, Mons. Pasquale Cascio, Arcivescovo di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia, ha tenuto una conferenza stampa presso la Curia Arcivescovile di Sant’Angelo dei Lombardi. Alla stampa presente, il presule ha letto il messaggio del pontefice, il quale incoraggia “i partecipanti al convegno a dedicarsi al governo della cosa pubblica con spirito di servizio, sforzandosi di testimoniare con serenità e atteggiamento propositivo i valori della trasparenza e dell’onestà, tenendo conto anche della Dottrina Sociale della Chiesa, in armonia con le diverse sensibilità culturali”.

Il convegno a cui si fa riferimento è il primo Forum degli Amministratori campani, in programma a Benevento, presso il Centro “La Pace”, dal 24 al 26 giugno prossimi, e svilupperà il tema: Consapevolezza, start up di comunità e dialogo tra territori.

Il momento culmine della prima giornata sarà la relazione La forza dei territori, la debolezza delle solitudini, tenuta da Luigino Bruni, docente di Economia politica all’Università LUMSA di Roma. Nei giorni seguenti ci sarà lo spazio per gli approfondimenti con laboratori tematici che andranno dall’economia ai beni culturali, dall’ambiente al welfare.

Dopo aver letto il messaggio di papa Francesco, mons. Cascio ha sottolineato come il Forum sia il passo successivo del documento Mezzanotte del Mezzogiorno? firmato il 13 maggio scorso dai vescovi della Metropolia beneventana, ovvero delle diocesi di Benevento, Cerreto Sannita-Sant’Agata de’ Goti-Telese, Avellino, Ariano Irpino-Lacedonia, Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia, oltre all’Abate di Montevergine. Il documento afferma che “occorre ripartire da un dialogo sincero che apra a nuove progettualità, inaugurare una diversa concezione di sviluppo armonico”, perché “la questione delle aree interne non può più essere confinata ad appendice di svogliati dibattiti politici e culturali, perché la distanza dal resto della Campania e del Paese rischia di diventare incolmabile”.

L’Arcivescovo Pasquale Cascio, a margine della conferenza stampa, ha risposto alle domande dei giornalisti presenti ed ha sostenuto con forza che la Chiesa non si sottrae al proprio dovere morale di vegliare come sentinella proponendo anche segni concreti ed eventi simbolo come il prossimo Forum, ma non perde mai di vista la limitatezza del proprio intervento, se non convogliato in un ampliamento del sentimento di giustizia sociale e interesse verso la persona umana nella sua interezza. Ha auspicato che dal punto di vista lavorativo si lascino le strade del guadagno a tutti i costi, come unico motivo dell’attività d’impresa, o del guadagno facile a scapito dei lavoratori. E, in prospettiva, si augura che i giovani siano posti nelle condizioni di pensare al proprio futuro in queste terre immaginando un lavoro non ancora concreto ma concretizzabile grazie alle buone pratiche di esperienze altrui, alla lettura economico-commerciale del territorio e alla valorizzazione delle produzioni locali, magari dimenticate perché considerate non di moda.

Come ulteriore segno di condivisione delle scelte intraprese, la conferenza stampa è stata svolta in contemporanea in tutte e cinque le diocesi della Metropolia.

La sintesi dell’incontro è stata espressa dall’auspicio di papa Francesco “che si dedichi ogni energia per ridare speranza alle persone più deboli e bisognose di aiuto, in vista di una società sempre più accogliente, fraterna e a misura d’uomo”.

Queste le parole del Papa:

“In occasione del Forum degli Amministratori campani, promosso dai Vescovi di codesta Metropolia, desidero esprimere il mio apprezzamento per l’importante iniziativa volta a favorire atteggiamenti e progetti in favore della popolazione.

Ringrazio i Pastori di questa terra per la loro sollecitudine nell’offrire criteri morali e contribuire a discernere itinerari buoni per superare le difficoltà del momento. In pari tempo, incoraggio i partecipanti al convegno a dedicarsi al governo della cosa pubblica con spirito di servizio, sforzandosi di testimoniare con serenità e atteggiamento propositivo i valori della trasparenza e dell’onestà, tenendo conto anche della Dottrina Sociale della Chiesa, in armonia con le diverse sensibilità culturali.

La condizione precaria delle fasce più deboli della società richiede da parte di tutti – istituzioni, comunità ecclesiali, realtà educative e assistenziali – un costante sforzo per chinarsi sulle difficoltà e le sofferenze di tanti nostri fratelli e sorelle, offrendo loro gesti concreti di condivisione e di solidarietà. Auspico, pertanto, che si dedichi ogni energia per ridare speranza alle persone più deboli e bisognose di aiuto, in vista di una società sempre più accogliente, fraterna e a misura d’uomo.

Assicuro la mia preghiera affinché l’incontro possa produrre frutti di bene, e di cuore invio la mia Benedizione”20.