Minilockdown a Lauro, Iovino: “Una farsa, paese danneggiato”

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LAURO- “Altro che ristoro, per l’economia del nostro paese che fortunatamente dal punto di vista epidemiologico non vive una situazione critica, l’ ordinanza emessa oggi dal sindaco di Lauro rappresenta un vero e proprio colpo di grazia”. Il gruppo di minoranza di Lauro si prepara a dare battaglia alle misure imposte dal minilockdown voluto dal sindaco Antonio Bossone. E nel giorno in cui le immagini di Lauro con blocchi ai varchi ( che non sono stati applicati ma si riferiscono alla zona rossa di aprile) finiscono sui tg nazionali, il capogruppo di minoranza Franco Iovino annuncia infatti di voler attivare ogni sede opportuna per giungere alla revisione dell’ordinanza firmata ieri dal sindaco di Lauro Antonio Bossone, quella che ha disposto una chiusura del centro agli altri comuni vicini, la necessità di avvisare i vigili urbani per poter accedere a Lauro e una serie di chiusure anticioate per le attività economiche. Il capogruppo Franco Iovino, invoca le dimissioni del sindaco che ancora una volta, come era avvenuto nella prima fase dell’emergenza, ha dimostrato «di non saper gestire il contrasto al Covid e danneggiare solo il paese». Le parole del capogruppo di minoranza sono molto dure: «Continua questa farsa che ha una dimensione e dei dati davvero surreale. Ci sono dei punti che hanno caratteristiche ridicole e dannose, sia per la privacy delle persone che per l’ economia, che con questa ordinanza subisce un nuovo colpo, visto che non sarà possibile per i residenti di altri comuni accedere ai locali di Lauro neppure per un caffè. Si è riusciti a danneggiare l’economia facendo peggio della prima fase. E non sono convinto che per la maggior parte delle misure previste ci sia una concreta possibilità di avere dei controlli adeguati. L’ unica cosa seria per il sindaco sarebbe quella di dimettersi, vista anche la bocciatura giunta dall’ elettorato alle ultime regionali, a meno che non voglia considerarla un messaggio dalla comunità lauretana che lo vede meglio da sindaco che da consigliere regionale. Saremo vigili su questa cosa e speriamo in un ravvedimento operoso e tuteremo i cittadini in ogni sede, sia dal consiglio comunale alle sedi competenti. Per ora, ancora una volta, l’unica capacità dimostrata è stata quella di farci prendere in giro a livello nazionale alterando i dati di una situazione che va monitorata ma non presenta fortunatamente numeri e condizioni di allarme. In questo momento cruciale i cittadini sono invitati a essere coscienziosi, al di là delle singole ordinanze».