Montefalcione, crisi politica al comune. Approvato bilancio 2017

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Il Consiglio Comunale del 27 scorso ha reso ancora una volta evidente la grave crisi politico/amministrativa del nostro comune.
E’ stato riapprovato, per volere del Prefetto, con una maggioranza oramai ridotta a 6 consiglieri più sindaco, il bilancio consuntivo anno 2017, la cui delibera era stata considerata illegittima da una sentenza del Tar Campania, come abbiamo ampiamente spiegato nel manifesto affisso in paese.
Il Sindaco, in aperura di seduta, ha definito il contenuto del manifesto una minaccia nei confronti deli consiglieri cercando di distogliere il vero contenuto della nostra denuncia politica ovvero di un bilancio caratterizzato da gravi carenze ed irregolarità evidenziate, tra l’altro, non solo dai sottoscritti, ma dal Revisore dei Conti che ha così concluso la sua relazione: ” L’Organo di revisione conclude la relazione esprimendo parere favorevole per l’approvazione del rendiconto esercizio finanziario 2016, limitatamente ai risultati della gestione finanziaria, mentre riguardo al conto economico e allo stato patrimoniale, in considerazione dei rilievi esposti, non è in grado di attestarne la completezza e l’attendibilità.
E’ risultato vano il nostro appello rivolto ai consiglieri di maggioranza di astenersi dall’approvazione di un bilancio che avrebbe potuto determinare gravi responsabilità, non solo politiche, in capo alle loro persone.
Appello inteso a salvare Montefalcione da un futuro che consideriamo nefasto se non si porrà fine alle gesta di questo neo “comandante Schettino” che governa il paese.
Il sindaco, ancora una volta, non si è smentito nell’esercizio di un potere arrogante e antidemocratico. Nel corso del consiglio ha invocato l’arrivo dei carabinieri, minacciato espulsioni e, invece di argomentare alle nostre accuse legittime, si è difeso accusando le passate amministrazioni, Ruggiero e Grassi, come artefici del disastro cui lei deve ancora oggi porre rimedio, dimenticando che delle passate amministrazioni lei e la sua famiglia ne è stata un pilastro elettorale.
Non si comprende come dopo questo ennesimo fallimento tenti di mantenere in piedi un’ammucchiata amministrativa praticamente paralizzata, mantenuta in vita evidentemente solo dal gusto del potere.
Dulcis in fundo: dopo aver dibattuto nel corso del consiglio di molte altre problematiche quali la chiusura della strada 126 di collegamento con Avellino, della mancata consegna della caserma dei carabinieri e del campo sportivo, della crisi amministrativa della maggioranza, dimezzata anche nella giunta, si è appreso della spesa di 600 € in acquisto di quotidiani e riviste per la biblioteca comunale. Cosa buona e giusta se la biblioteca fosse regolarmente aperta. Così non è, la biblioteca è chiusa.
Chi legge il giornali? Il sindaco? I consiglieri di maggioranza? Non potrebbero acquistarseli con i soldi propri?
Ecco il segno dei tempi, poi gli altri hanno sperperato denaro pubblico.
Comunicato Stampa – “Cambiamo Montefalcione”