Montefredane: è sfida tra Valentino Tropeano e Ciro Aquino. L’intervista doppia

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Di Monia Gaita

Tra i 1348 comuni che domenica 3 e lunedì 4 ottobre saranno convocati al voto per l’elezione del sindaco e dei consiglieri, è incluso anche Montefredane. Nel piccolo borgo irpino i candidati capigruppo sono due: l’architetto Valentino Tropeano (lista: Alternativa democratica), al tentativo di conquista del 3º mandato e forte di una militanza amministrativa di 10 anni, e l’avvocato Ciro Aquino (lista: Per Montefredane), trentaquattrenne, mosso da passione politica e slancio di rinnovamento. Un polo strategico, Montefredane, per il nucleo industriale di Arcella, ora certamente più povero per la chiusura della Novolegno e che ambirebbe all’incremento di una pianificazione economica incisiva per lo sviluppo di questa importante area della media valle del Sabato. Abbiamo ascoltato i due sfidanti per conoscerne programmi e aspirazioni.

Valentino Tropeano, cosa vi spinge a scendere in campo per la terza volta?

Lo stimolo è di portare a termine gli obiettivi avviati implementando i risultati positivi già conseguiti. Vedo attorno a me molti giovani col desiderio di partecipare alla politica. Occorre gettare le basi per rifondare la classe dirigente di questo paese: non è un caso che la mia coalizione comprenda  giovani e donne che vanno ad integrare con la loro energia e passione, la maturità e l’esperienza degli altri componenti. Si tratta di una squadra rinnovata con una grande voglia di fare bene.

Quali sono i progetti in cantiere?

Con la nostra riconferma vorrei arricchire di ulteriori contenuti  il piano urbanistico già indirizzato alla green economy, nella transizione verso un’economia verde, digitale e inclusiva delle fasce deboli. Lavoreremo per un ambiente salubre che sappia coniugare spazi naturali e spazi industriali. Saranno migliorate le strade, specie quelle periferiche, grazie al finanziamento già ottenuto di 1 milione di euro. Siamo in fase di appalto di una serie poderosa di lavori contro il dissesto idrogeologico per 2 milioni e mezzo di euro. Altri interventi interesseranno il Costone, via Cialdini, Bosco Magliano e particolari zone esposte al rischio di frane. È in appalto la costruzione della scuola e di una palestra per i nostri alunni. Sarà riqualificato, con l’installazione di un manto in erba sintetica e con l’adeguamento delle strutture e dei servizi, il campo di calcetto di via Roma. È in corso l’ammodernamento degli impianti sportivi di Alimata (calcetto e bocce), e Arcella (tennis e bocce). Consolideremo la distribuzione del gas metano a Bosco Magliano e Alimata. Ci focalizzeremo sui rilevanti progetti di investimento e sui fondi comunitari del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) per non perdere questo importante treno di sviluppo.

Le associazioni rappresentano una ricchezza per il territorio

L’associazionismo va favorito senza riserve. Montefredane presenta una fertile e plurima rete aggregativa. La mia amministrazione ha sempre incoraggiato eventi e iniziative sul territorio. Ritengo che in passato l’eccessivo frazionamento associativo non abbia agevolato la riuscita delle attività, diluendone gli effetti. Ecco perché sarebbe meglio mirare a poche associazioni, ma buone, tutte sotto l’egida della Proloco. Verrà istituito anche il Forum dei Giovani cui daremo pieno apporto, mentre il Centro Anziani, già impeccabilmente funzionante, sarà dotato di locali adatti e ulteriormente sostenuto. Verrà costruita in paese una residenza per anziani. Sarà un modo meno traumatico per alcuni di loro, di vivere la terza età, senza l’allontanamento dal luogo natìo e dai figli.

Qual è il vostro motto?

Esperienza e concretezza

 

Ciro Aquino, quando è nata la passione per la politica?

Fin dalle elementari ero affascinato dalla politica come privilegiato ambito per un progetto comune. Ho deciso di scendere in campo per costruire con responsabilità un piano condiviso di democrazia partecipativa e perché credo sia giunto il momento di una svolta. La nostra lista consta di sensibilità diverse che si affacciano alla cosa pubblica con passione, abnegazione e spirito di servizio. Siamo un gruppo coeso nel quale ognuno vuole dare il proprio contributo alla crescita di questo paese. Puntiamo a recuperare la dimensione associativa, i rapporti umani e il fulcro comunitario di appartenenza.

Quali iniziative vorrete immediatamente realizzare in caso di vittoria?

Vogliamo creare ad Arcella la Casa della Gioventù nel locale dell’attuale associazione. Nell’emergenza covid che tanto duramente ha impattato soprattutto sui più giovani, abbiamo il dovere di intervenire. Predisporremo un’assistenza psicologica che li aiuti a superare i problemi dell’età evolutiva. Muniremo la sala di computer avvalendoci di un orientatore che guiderà i ragazzi nelle scelte del lavoro. In tal modo potranno accedere ai progetti regionali con facilità e decidere il percorso di studio con maggiore consapevolezza. A Montefredane, invece, l’Associazione degli Anziani diventerà la Casa della Terza Età con collegamento internet e tecnici informatici per corsi sull’utilizzo del computer. Questo personale specializzato aiuterà gli anziani anche nell’espletamento di pratiche varie.

Cosa prevede il vostro programma?

Innanzitutto vogliamo aprire il castello, farne un volano e un propulsore efficiente per le attività del territorio. Non può essere solo una location per qualche concertino estivo. È una struttura che deve generare economia. Per l’urbanistica il primo impegno sarà la sistemazione di Piazza Municipio con un arredo più decente e qualche alberello. Per quanto concerne la programmazione territoriale vogliamo salvaguardare il patrimonio storico, a partire dalla neviera. Provvederemo poi a riqualificare le aree adiacenti agli alloggi popolari, anche in via Fratte. Farò una battaglia con l’ASI (Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale) poiché Arcella dopo la chiusura della Novolegno, deve avere un potenziamento commerciale affinchè ne traggano ristoro anche le attività ricettive, come bar e alimentari.

Come solleciterete la creazione di opportunità di lavoro?

Il PNRR ci darà delle buone possibilità per agganciarci a nuove opportunità di lavoro. Attiveremo il punto Informagiovani per afferrare le proposte dei bandi regionali.

Qual è il vostro motto?

Impegno e responsabilità.