Muore in un cantiere, Fiordellisi:” In Irpinia situazione drammatica”

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“Con l’incidente mortale di stamattina che ha portato alla morte di Emanuele Pisano abbiamo raggiunto il numero di vittime sul lavoro dell’anno scorso e non siamo ancora a metà anno”. Con queste parole interviene il Segretario Generale Cgil Avellino Franco Fiordellisi.

“Oggi dal nostro osservatorio noi contiamo il settimo morto sul lavoro in provincia di Avellino. La morte di Emanuele ci lascia sgomenti sia per la giovane età, ma anche per il senso di smarrimento per non riuscire a bloccare la strage continua di lavoratori. Abbiamo raggiunto i morti dell’anno scorso e per la Cgil questa è una situazione drammatica, complessa, esplosiva per le condizioni di subalternità dei lavoratori rispetto alla necessità di avere un reddito degno in contesti in cui il lavoro è mancante e spesso mal pagato. Il segretario continua così .Si sono siglati protocolli importanti, ma non riusciamo davvero a trovare il sistema per darne attuazione pratica. La Cultura della prevenzione e della sicurezza nel mondo del lavoro vie surclassata dalle esigenze economiche e spesso dalla sudditanza psicologica rispetto ai datori di lavoro, connessa alla filiera degli appalti e subAppalti che vede una competizione da costi sul lavoro e sulla sicurezza. Riscontriamo che i costi della sicurezza e la documentazione spesso sono solo e solamente una formale indicazione nei bandi perché nella pratica i lavoratori sono costretti a situazioni pericolose e non a norma._ La CGIL di Avellino con tutte le sue categorie, nel sollecitare le istituzioni tutte, ma in particolare i vigili urbani e i carabinieri presenti nei vari comuni a fare i controlli, dobbiamo attivarci tutti come sindacato e istituti pubblici nel portare la cultura della sicurezza e legalità sul lavoro nelle scuole. Tutto insieme dobbiamo far comprendere che la sicurezza, la prevenzione negli ambienti di lavoro, con la tutela della salute nei luoghi di lavoro e dell’ambiente sono la vera cultura da inculcare e non la competizione. Ci stringiamo ai familiari di Emanuele e alla comunità di San Martino Valle Caudina.”