Nasce a Grottolella l’associazione Itaca

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Di Monia Gaita

Nasce a Grottolella l’associazione Itaca che si prefigge a obiettivo principale il confronto del pensiero e il coinvolgimento della comunità. Abbiamo ascoltato il presidente, l’architetto Roberto Raffa.

Com’è nata l’idea dell’associazione?

L’idea è nata pensando soprattutto ai giovani. Bisogna educare i ragazzi a credere in sé stessi, a non rinchiudersi, col rischio di restarne prigionieri, nella tecnologia. L’uso smodato dei cellulari e dei social propina l’illusione di poter coltivare i rapporti di amicizia tramite messaggi, telefonate e videocall. Niente di più sbagliato. Occorre istruirsi nel magistero della comunità. La socializzazione è fondamentale. Il contatto umano fa da collante imprescindibile in ogni tipo di relazione.

Il primo appuntamento del 30 aprile tratterà la desertificazione dei piccoli borghi irpini.

Sì, parleremo in una diretta zoom di questa triste tendenza che vede tanti giovani abbandonare i nostri paesi. E la sfida del futuro prossimo è proprio quella di creare in loco una risorgenza culturale e motivazionale atta a mobilitare energie, progetti e risorse. Abbiamo un ottimo Comitato tecnico scientifico: Vincenzo Morante, Pierpaolo Vaselli, Marco Vitale, Barbara Bergamasco, Loredana Pulzone e Pasquale Preziuso. Contiamo di allargarlo ulteriormente per una più cosciente e radicata adesione nel territorio.

Cosa intendete realizzare?

Vogliamo dare priorità alla cultura trasformandola in esperienza di partecipazione e di piacere. Vogliamo offrire stimoli fecondi anche per gli anziani. Gli anziani non devono lasciarsi sopravvivere all’interno delle mura domestiche, ma devono poter toccare la gioia dell’aggregazione. Rappresentano la storia e la memoria vivente della comunità. Devono diventare parte attiva del tessuto sociale e organizzativo. L’intento è anche di istituire una sorta di consorzio con Montefredane e Capriglia, due paesi a noi vicini con i quali possiamo condividere delle tappe itineranti e un fertile interscambio. Itaca, come associazione no profit, oltre a convegni e corsi di formazione, pianificherà anche delle visite alle imprese del posto per valorizzare i frutti dell’agricoltura come la mela champagne, la pregiata mela bianca delle nostre campagne.

Roberto Raffa