“No alla soppressione della Forestale”: l’Irpinia si mobilita, in testa la Cgil

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Anche la funzione pubblica della Cgil irpina parteciperà a tutte le attività che sono state già assunte e che saranno organizzate per contrastare l’accorpamento del corpo della forestale ai carabinieri.
Qualche giorno fa il comandante generale dell’Arma, Tullio Del Sette e il capo della Forestale, Cesare Patrone, hanno illustrato i tempi e le modalità della fusione, ma l’operazione non sarà indolore. Il capo della polizia di Stato, Franco Gabrielli, si è apertamente espresso contro quella soluzione, mentre il sindacato ha già indetto lo sciopero generale per tentare di bloccare il decreto legislativo prima che sia definitivamente approvato, anche se il Governo sembra intenzionato a non rallentare la corsa verso il perfezionamento dell’operazione, che dovrebbe condurre all’accorpamento entro il primo gennaio 2017. La funzione pubblica della Cgil di Avellino, con il segretario generale Marco D’Acunto, si esprime nettamente contro e spiega che “con questo decreto si vuole cancellare un corpo che è sempre stato cruciale per la prevenzione delle violazioni in campo ambientale con le ricadute per i cittadini. Per quanto riguarda l’aspetto più sindacale – aggiunge D’Acunto – non possiamo non prendere atto che il Governo sta continuando a sopprimere i diritti civili e sindacali perché da un corpo civile i lavoratori passeranno ad un corpo militare che non ha rappresentanti sindacali. La Fp Cgil, pur non avendo iscritti nella struttura di Avellino, manterrà l’impegno assunto con gli uomini e le donne per mettere in campo le iniziative legali per percorrere tutte le strade possibili a tutela dei lavoratori e dei cittadini. Speriamo che lo sciopero in programma per i prossimi giorni – conclude D’Acunto – sia utile per scongiurare un accorpamento che è semplicemente illogico”. La posizione è confermata da Giuseppe Carotenuto, segretario regionale della Flai Cgil per quanto riguarda i forestali assunti a tempo determinato nella forestale con contratto privatistico. Il corpo di Avellino è comandato da Maria Dolores Curto. Il personale non dovrebbe essere trasferito solo ai carabinieri, ma dovrebbe essere smaltato tra la polizia di Stato, la guardia di finanza ed i vigili del fuoco, mantenendo l’anzianità di servizio ed i gradi conseguiti nei corpi di provenienza. Secondo la ricostruzione fornita durante la conferenza stampa tenuta ieri mattina a Roma con la partecipazione del ministro Maurizio Martina, il servizio non subirà alcun pregiudizio, anzi sarà rafforzato con un risparmio, in termini di minori risorse impegnate, nell’ordine di cento milioni di euro in tre anni.