Non ci fate paura

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Facciamo un lavoro umile. Con tanti sacrifici. Dalla parte degli ultimi e per il bene comune. Siamo rispettosi delle regole. Per noi le persone sono una ricchezza nel dibattito democratico. Abbiamo solo un dovere: informare con equilibrio sui fatti che accadono. Ascoltando tutti: chi subisce e chi provoca. A qualcuno tutto questo non piace. Vogliono imbavagliarci, toglierci la voce. Noi resisteremo. Come abbiamo fatto nel passato. Continuando a lottare contro la criminalità che alza sempre di più la testa. Ieri mattina quando davanti agli occhi si è presentato lo spettacolo orrendo della devastazione dei nostri documenti- dossier in redazione non è stato il sentimento della paura a vincerci, ma la consapevolezza che le nostre ripetute inchieste contro il malaffare e la malapolitica stanno avendo un altissimo prezzo. Non ci fermeranno. E’ la passione che ci anima. Che ci dà coraggio. Il fatto che non sia stato rubato nulla, né siano stati manomessi in modo irrimediabile gli strumenti di lavoro, ma si è agito vilmente nella ricerca ostinata di documenti riservati ci inquieta. Un avvertimento? Una ritorsione? Certo non si tratta di una banale tentativo di furto. E’ un segnale pericoloso e preoccupante. Sia che esso sia stato consumato da balordi o, come è più probabile, sia stato ordinato da mandanti a cui non sono gradite le nostre narrazioni di una provincia che va sempre più verso il degrado. Il prefetto di Avellino, Paola Spena che, con grande sensibilità ha testimoniato la sua vicinanza insieme con le centinaia di messaggi di solidarietà giunti ieri da colleghi da ogni dove, sono la testimonianza di una comune preoccupazione. Se si giunge a violare la redazione di un giornale vuol dire che in pericolo è non solo la libertà di stampa, ma un’istituzione della nostra oggi fragile democrazia.

di Gianni Festa