Non decolla il liceo Made in Italy, Flc Cgil: ragionevole non autorizzare le candidatura da parte della Regione Campania

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La Flc Cgil boccia il liceo Made in Italy “La previsione della confluenza del LES (Liceo Economico Sociale) nel nuovo Liceo del Made in Italy avverrà già a partire dalle classi prime funzionanti nell’anno scolastico 2024/2025 in tutte le Regioni che hanno accettato le candidature tranne che in Campania e Friuli Venezia Giulia – si legge nella nota del segretario generale Ottavio De Luca – Accanto a perplessità di carattere educativo e sindacale riteniamo che sia stato ragionevole non autorizzare le candidature da parte della Regione Campania, almeno per quest’anno scolastico, considerata la scelta del Ministro di dare avvio ad una opzione formativa a scatola chiusa.
La mancanza di piani di studio orari completi nel quinquennio, con particolare attenzione al triennio caratterizzante, infatti, suggerisce prudenza in generale ma anche per la proiezione degli organici in prospettiva. Aggiungiamo che, sotto il profilo educativo e formativo, generano più di una perplessità non solo il mutamento di tipologia di offerta formativa nel passaggio dalle scienze sociali ad un orientamento ibrido caratterizzato da una connessione con le specificità del tessuto economico locale, ma anche alcuni aspetti della sua regolamentazione. L’istituzione della Fondazione “Imprese e competenze” non solo determinerà gli obiettivi strategici di un liceo in ambito di obbligo scolastico e formativo ma, potendo anche ricevere finanziamenti da soggetti pubblici e privati, causerà una immediata differenziazione di offerta formativa tra istituti e territori. La FLC CGIL Campania monitorerà con attenzione questo processo”