Notte del liceo classico al Convitto, nel segno delle emozioni

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Si e’ conclusa con successo al Convitto Nazionale ” Pietro Colletta”, diretto dalla Prof.ssa Maria Teresa Brigliadoro l’ VIII Notte nazionale del liceo classico. Particolarmente soddisfatto il professore Pellegrino Caruso, curatore presso il Convitto dell’ iniziativa con il professore Alfredo Spinelli e membro del Comitato scientifico nazionale diretto da Rocco Schembra. ” Ringrazio – precisa Caruso – quanti hanno creduto in una Notte speciale che ” per verba ad sidera” ci ha ricordato che la padronanza della parola ci consente di aspirare alla luce delle stelle, alle prospettive di un orizzonte di senso che riporta al centro la scuola che si fa vita, giorno per giorno, in una comunità educante”. La serata si e’ snodata attraverso una serie di articolati momenti seminariali come quello del professore Antonio Feoli che ha ragionato su spazio e tempo da Dante ad Einstein ed oltre, scovando tra i tanti segreti dell’universo e della Divina Commedia in cui si celano anche riusciti schemi enigmistici, come e’ stato brillantemente chiarito dal professore Massimo Arcangeli. Riuscito anche il momento di enigmistica con Luca Desiata che ha fornito on line tutti i suggerimenti utili per usare il latino per trovare soluzioni di successo nei cruciverba e nella vita. Con Salvatore Mazza, attraverso un percorso di AscesAsrevnI InversAsecsA, seguito dalle professoresse Anna Fusco e Giuseppina Satalino, nei meandri dell’istituto si e’ ragionato di letteratura e filosofia con i ragazzi impegnati a calarsi nelle vesti di filosofi come Diogene e Platone in un percorso volto ” a riveder le stelle”. Curati anche i laboratori dei ragazzi volti a riscopire celebri Katasterismoi del mondo classico, mentre a cura dei docenti di lingue dell’istituto si e’ dato spazio a testi di T.S.Eliot e Beckett. La serata si e’ aperta con un connubio di arte e musica con un Tableau vivant, a cura della Prof.ssa Antonella Ieppariello ispirato a Botticelli, su musiche curate dall’ Associazione musicale Irpina” di Sergio De Castris. A fine serata, si sono susseguiti passi coreografici con recita di passi dell’ Alcesti, introdotti dalla professoressa Ilenia D’Oria. Suggestiva la lettura del brano finale di Nonno di Panopoli con l’ invocazione a Zeus affinche’si plachino tutte le forze della natura e si unisca a Semele, per generare Dioniso Bromio, simbolo del ” fremito” di gioventù che può salvare il mondi Alla fine della serata, resa possibile dall’ impegno di tutto il personale dell’istituto cittadino, vi e’ stato anche lo spazio per un brindisi finale con torta augurale e momenti di sana convivialità.