Novellino: “Voglio scrivere pagine importanti”

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A due giorni dall’attesissimo derby contro la Salernitana, in casa Avellino ha parlato l’allenatore Walter Novellino che ha presentato il match dell’Arechi: “Innanzitutto mi sento di esprimere la mia vicinanza alla famiglia di Astori. Siamo tutti vicini alla famiglia e porgiamo le più sentite condoglianze. Passando alla partita, sarà una gara diversa dalle altre, che stiamo preparando bene. Abbiamo recuperato quasi tutti i ragazzi”.

Sono più le pressioni o le motiviazioni, considerato il match d’andata?

“Un allenatore deve solo dare tranquillità e vogliamo avere continuità. Dobbiamo arrivare ai 50 punti. Sono convinto che la pressione e le urla non servano. Ognuno la deve preparare dentro di sè. Dobbiamo giocare con il sangue…”.

Avellino e Salernitana al momento sono a pari punti. Crede che la squadra voglia fare uno scatto in avanti, in vista del recupero con il Bari?

“Fuori casa dobbiamo dare continuità. Abbiamo perso tante partite per situazioni di palla inattiva. E’ una partita particolare, ma alla fine chi arriva prima ai 100 metri vince sempre”.

Il derby ha condizionato il cammino dell’Avellino?

“Il tempo cancella tutto. Il ricordo c’è, però da quel giorno è passata parecchia acqua sotto ai ponti. La squadra sta rispondendo nei momenti importanti, dopo due mesi difficili. Abbiamo patito le tante assenze ma non ci siamo mai lamentati. Ci servono i punti per la nostra classifica e voglio che la mia squadra giochi tutte le partite come fossero un derby. Dobbiamo mettere tanti punti da parte”.

Come stanno Rizzato e Castaldo?

“Li vedo discretamente bene. Saranno convocati ma decideranno i dottori. Faranno una risonanza, qua le risonanze vanno parecchio di moda (ride, ndr)”.

Cosa è cambiato da una settimana fa ad oggi, anche a livello di modulo?

“Abbiamo recuperato Gavazzi e Di Tacchio, vedremo. Devo dire che Morosini mi sta sorprendendo. L’ho visto bene e credo che tra un pò lo vedremo. Io lo metterei in campo già domenica”.

Su Sprocati ci sarà Ngawa?

“Devo pensarci bene. Noi abbiamo tanti calciatori importanti, si devono preoccupare anche loro di noi”.

Domenica saranno 45 anni dall’ultima vittoria a Salerno…

“Io vivo con i miei pensieri. Vorrei scrivere tante altre pagine di storia. Non solo il derby, ma che la mia squadra raggiunga un risultato storico per questa città”.

Domenica mancheranno anche Cabezas e D’Angelo.

“Su Cabezas dovete chiedere alla società. Per D’Angelo, so che ci teneva. E’ un calciatore importante, che ha della qualità che pochi hanno. La porta la vede bene”.

I tifosi saranno in duemila a Salerno, a differenza di un girone fa non sono però venuti a caricare la squadra…

“Li voglio ringraziare per l’attaccamento. Spero di potergli regalare una soddisfazione. Hanno bisogno di fiducia. Se facciamo bene sono convinto che loro torneranno. Sono tifosi che non si trovano in altri posti”.

Sfida nella sfida anche tra Novellino e Colantuono…

“Ci conosciamo bene. Giochiamo a tennis ed abbiamo amici in comune. Vado spesso in vacanza a casa sua, a San Benedetto”.

Lo stravolgimento del calendario porterà l’Avellino a giocare tre partite in casa consecutive…

“Penso solo al derby, ma questo per noi è un mese molto importante. Per questo dicevo che Morosini l’ho visto bene. Sarà un periodo fondamentale.. Giocheremo molte partite in casa, dobbiamo essere pronti e fare un grande girone di ritorno”.

Recuperati anche Gavazzi e Morero rispetto ad una settimana fa?

“Sì, come stiamo recuperando anche Migliorini. E’ un calciatore importante anche lui, che sta tornando ad allenarsi”.

Dopo Empoli quale sarà l’orientamento in difesa?

“La continuità è fondamentale, ma dobbiamo vedere un attimo. Ho due giorni per pensarci”.

C’è l’opportunità di riscattarsi dopo l’andata, con quale spirito state vivendo questa settimana?

“Ho vissuto una settimana particolare per la perdita di Astori. Il mio pensiero era concentrato solo sul lavoro e sulla squadra. Non penso al passato, ma ho quella fotografia in testa. Abbiamo tutto per poter cancellare quei 20 minuti”.

Ai funerali di Astori c’erano anche Lezzerini ed Ardemagni. Come li ha visti?

“Non li ho visti. Ieri non ci sono stati, ma un allenamento in più o in meno non cambia molto. Doveva esserci anche D’Angelo ma non c’è stata la possibilità”.