Operaio morto alla Fca di Pratola Serra, Fismic Confsal: “Ora Basta. Stellantis investa nella formazione dei lavoratori”

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Roma, 22 febbraio. Stamattina, nello stabilimento FMA di Pratola Serra (AV) si è verificato l’ennesimo gravissimo incidente sul lavoro, dove ha perso la vita un lavoratore di 52 anni di una ditta d’appalto per la manutenzione.
La Confsal si è subito attivata insieme alle altre organizzazioni sindacali  firmatarie per promuovere uno sciopero dei lavoratori dello stabilimento avellinese per l’intera giornata, e ha richiesto, sempre unitariamente agli altri sindacati firmatari, l’immediata convocazione dell’organismo paritetico nazionale previsto dal Ccsl denominato Healt and Safety First, per avere contezza della dinamica dell’accaduto e per chiarire le responsabilità.
“Come prima cosa vogliamo esprimere il nostro cordoglio e la vicinanza alla famiglia dello sfortunato lavoratore – dichiara il segretario generale Fismic Confsal, Roberto Di Maulo – A pochi giorni dalla strage sul lavoro nel cantiere di Firenze, di nuovo un lavoratore di una ditta di appalto perde la vita sul lavoro e questo non deve più accadere.”
“Chiediamo all’azienda Stellantis, che si è sempre dimostrata sensibile alla materia della sicurezza sul lavoro, di non abbassare la guardia per la ricerca del profitto ad ogni costo, ma di continuare ad investire nella formazione dei lavoratori e dei preposti alla sicurezza e di aumentare la vigilanza volta a prevenire in ogni modo questi tragici fatti. In linea generale auspichiamo il miglioramento della salubrità nei luoghi di lavoro e la messa in campo di investimenti volti a prevenire tutti i possibili rischi che conducono a potenziali infortuni.”, continua Di Maulo.
“Al Governo chiediamo di investire per la formazione e informazione sul tema Salute e sicurezza, utilizzando i troppi miliardi che giacciono presso le riserve della Banca d’Italia; giacenze che sono generate da surplus non utilizzati dall’INAIL nei recenti esercizi di bilancio. Queste risorse, alcune inutilizzate, che sembrano essere di circa venti miliardi di Euro, sono soldi che provengono dalle trattenute operate ai lavoratori e alle aziende, proprio per evitare gli infortuni sul lavoro. Riteniamo, dunque, che debbano essere realmente impiegate in tale direzione, anche promuovendo una campagna straordinaria di assunzioni di Ispettori del Lavoro, unificando le banche dati di INail, Inps e Ministero del Lavoro, e promuovendo azioni positive che premino lavoratori ed aziende con zero incidenti sul lavoro durante l’anno.”, prosegue Di Maulo.
“Crediamo sia giunto il momento storico di procedere all’unificazione di tutti gli Enti Nazionali e locali, compresi quelli delle forze dell’ordine, e di dare all’INAIL la possibilità di procedere ad una struttura unificata e qualificata per evitare gli abusi contrattuali e per prevenire gli incidenti sul lavoro. Come FIsmic Confsal ribadiamo che nessun lavoratore deve rischiare la propria incolumità per prestare il proprio servizio lavorativo. Il lavoro serve per vivere una vita serena e di lavoro non deve morire più nessuno.”, conclude Di Maulo. Sul tema salute e sicurezza, la nostra Confederazione Confsal parteciperà all’incontro governativo previsto per lunedì 26 febbraio.
Intanto il Segretario Nazionale dell’Ugl Metalmeccanici Antonio Spera, appresa la notizia della morte dell’uomo di 52 anni, un tecnico manutentore che ha perso la vita nello stabilimento Stellantis di Pratola Serra (AV) mentre stava lavorando nel reparto basamento motori: “Un’altra vita perduta, un altro dolore per un’intera famiglia che si doveva evitare. Rivolgo prima di tutto il mio pensiero alla vittima e ai suoi cari esprimo il cordoglio e la vicinanza a nome mio e di tutta la Segreteria Nazionale dell’Ugl Metalmeccanici. Voglio rilanciare l’appello affinché si trovino risposte concrete e si mettano in atto tutte le misure per far cessare questa strage che continua a colpire la Campania con due vittime in 7 giorni, così come tutto il Paese – aggiunge Spera –: nel giorno di San Valentino, il 14 febbraio scorso, si era registrato un altro mortale incidente sul lavoro con un magazziniere di 35 anni, Isidoro Di Lorenzo, che perde la vita in un deposito di Monteforte Irpino (AV). Oggi, nello stabilimento irpino, con quasi 1.600 dipendenti, dopo un lungo periodo di cassa integrazione, Domenico Fatigati, questo il nome della vittima, originario di Acerra intento a svolgere la sua mansione per una ditta esterna, sarebbe rimasto incastrato nel macchinario durante un intervento di manutenzione. Il governo ha convocato a palazzo Chigi per lunedì 26 febbraio, l’Ugl unitamente a altre sigle sindacali e datoriali per un incontro sul tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Come Ugl Metalmeccanici – conclude Spera – ci rifaremo ancora una volta al richiamo su questo tema del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, rinnovando la richiesta di un impiego maggiore di risorse per aggiornare le misure a tutela dei lavoratori, la formazione, i controlli, e per far nascere una rinnovata cultura della sicurezza sui luoghi di lavoro. Forti sostenitori UglM che il cordoglio e la solidarietà non bastano, la strage deve finire, la dignità di una persona passa dal lavoro, ma non c’è nessuna dignità nel mettere in pericolo la propria vita lavorando”.