Parla il datore di lavoro di Gianluca Festa: “Attacchi ingiustificati”

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Trasmettiamo in maniera integrale la lettera di Gerardo Santoli, il datore di lavoro del candidato sindaco Gianluca Festa, in merito ad alcune polemiche nate nei giorni scorsi:

“Non è mio costume intervenire in una contesa elettorale che riguarda la città di Avellino, ma per amore della verità mi corre l’obbligo di fare chiarezza su un argomento in particolare che è stato usato per attaccare ripetutamente uno degli aspiranti sindaci.
Premetto che non rappresento nessun potere forte ma sono un piccolo imprenditore di prima generazione (nel senso che mi sono fatto da solo senza nessun aiuto politico o familiare) e che le aziende di cui sono amministratore o socio  si occupano di servizi alle imprese e non hanno nessun appalto con il comune di Avellino né con altri comuni irpini, da tempo abbiamo scelto di lavorare solo con il privato.
Veniamo al punto: uno degli aspiranti sindaci della città di Avellino è un dipendente del mio gruppo da credo ormai quattro anni.
Gianluca è stato assunto con un normale colloquio di lavoro avuto col responsabile del personale.  Gianluca in questi anni si è rivelato  un lavoratore capace e brillante soprattutto nel settore commerciale, il suo sorriso e il suo entusiasmo sono  contagiosi e i risultati non sono tardati ad arrivare.  Aldilà del lavoratore poi abbiamo conosciuto un uomo umile e buono, mai supponente sempre a disposizione dei colleghi.
Gli ho sempre detto che avrebbe avuto la possibilità di affermarsi  anche aldilà del contesto provinciale ma purtroppo l’amore viscerale che ha per la sua città lo ha limitato nella sua crescita professionale.   Quando mi ha parlato del suo ennesimo impegno politico e del suo sogno di diventare il sindaco di Avellino, gli ho ribadito che questa scelta  ancora una volta avrebbe compromesso la sua carriera lavorativa.
Detto questo, permettetemi un piccolo sfogo: non riesco a capire il perché si continua ad attaccare  uno dei contendenti sul piano lavorativo e nessuno si chiede come mai altri, pure impegnati nella competizione  elettorale, hanno avuto sin da giovanissimi come per magia una serie di incarichi da vari enti pubblici.  Per quanto mi riguarda credo che c’è un solo modo per risollevarsi: merito e competenza siano i valori fondanti della  rinascita  e della ripartenza. Avellino ha delle grosse opportunità di crescita e di sviluppo, ha soprattutto  un patrimonio umano fatto da tanti giovani,  risorse che in questi anni sono state soffocate  e disperse a causa del clientelismo e del nepotismo che ha caratterizzato la politica e coinvolto anche l’economia. Bisognerà dare spazio al merito ed eliminare le “raccomandazioni” in ogni campo: nel sociale, in economia, in politica, nelle amministrazioni, negli enti, altrimenti nessuna crescita vi potrà mai essere. Iniziamo dall’Irpinia, iniziamo da Avellino.  Oggi  Avellino ha  la possibilità di dimostrare che un altro modo  di amministrare la cosa pubblica è possibile, lo dobbiamo alla nostra generazione ma soprattutto ai nostri figli.  Auguro agli avellinesi di scegliere liberamente il proprio sindaco  e nel caso di affermazione di Gianluca Festa, la nostra azienda si priverà di un valido dirigente, ma la città di Avellino avrà sicuramente un ottimo primo cittadino”.