Parte da Noi – Avellino, Petrozzelli: “Basta con polemiche sterili create da chi è in cerca di riflettori”

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Divisione si, divisione no? Almeno nei fatti, la mozione Schlein in Irpinia è divisa in due correnti, tra De Stefano per quella “Avellino” e Pagliaro per quanto riguarda quella “Irpinia”. Ne abbiamo parlato con un sostenitore della prima, Claudio Petrozzelli, che ha cercato di chiarire la situazione dal suo punto di vista e raccontare quanto accaduto in questi ultimi mesi.

In più occasioni abbiamo parlato di “correnti”, è giusto definirvi così?

Non si può parlare di correnti quando da una parte c’è un gruppo di persone che lavorano per rinnovare il Partito Democratico e dall’altra ci sono pochi singoli la cui unica motivazione politica è l’esser arrivati primi a registrarsi ad una piattaforma online“.

In ogni caso tutto questo lascia intravedere delle fratture interne, quantomeno delle divisioni:

Tenderei a ridimensionare eventuali fratture interne create da chi, forse afflitto dalla sindrome di Napoleone, annulla il confronto e dice di rappresentare qualcosa o qualcuno. Gli elettori non sono appassionati di questo genere di politica. Dobbiamo rispondere alle domande che ci pone la società, bisogna lavorare per trovare soluzioni ai problemi del nostro territorio: la mancanza di una rete capillare di sanità territoriale, il lavoro giovanile precario e la salvaguardia ambientale.

La corsa alla primogenitura di qualcosa, quando è ricorrente nelle esternazioni pubbliche, sta a significare che probabilmente i contenuti politici sono poveri. Eviterei di continuare con polemiche sterili create da chi è in cerca di riflettori, forse perché ambiziosi di ricoprire incarichi o ruoli; facciamo, invece, fronte comune contro questo governo che rischia di infliggere un duro colpo alle speranze di crescita della nostra Provincia. In quest’ottica un plauso all’onorevole Ricciardi che ha presentato un odg alla Camera per discutere del futuro del polo logistico in Valle Ufita che rischia di scomparire al pari di parte dei fondi del PNRR“.

La vittoria della Schlein ha portato a uno scossone all’interno del Partito Democratico, soprattutto in Campania con il conseguente commissariamento. E’ la strada giusta?

Il commissariamento del Partito regionale è una scossa che serviva per dare vita ad un reale confronto che in questi mesi è mancato; non bisogna cadere nelle tentazioni di lasciar spazio a vendette trasversali con veti e opposizioni. La vittoria di Elly Schlein ha sancito una cesura con il passato, è ora di andare avanti togliendoci le casacche delle mozioni e vestendo la maglia del Partito Democratico, tenendo presente, però, che bisogna rispettare l’esigenza di cambiamento richiesta dall’elettorato“.

La neo-segretaria ha dettato la linea di “tornare tra le persone”. Solo così si possono recuperare gli “scontenti”?

La speranza è che si possa discutere di politica nelle sedi opportune; ci sono tanti militanti che hanno esternato l’esigenza di dare un contributo, sarebbe un peccato non aprire a nuove energie. In virtù di ciò sono speranzoso che verrà riservato il giusto spazio anche a noi giovani. L’importante è non pretendere qualcosa solo perché “dovuto” da questioni anagrafiche ma rimboccarsi le maniche e lavorare sui territori. Credo che sia chiara la lezione: le persone sono stanche di decisioni prese da pochi e calate dall’alto“.

Tornando alla vittoria di Elly, che ha rimescolato gli assetti, conseguentemente anche in Irpinia ci sarà posto per chi ha sostenuto la mozione a suo favore? Ed è forse arrivato il momento di un congresso per la città di Avellino?

Le parole del presidente Capodilupo e del segretario Pizza sono state parole di apertura e dialogo. Non poteva essere altrimenti. Personalmente nutro grande fiducia nel loro operato, per questo ho trovato ingiuste alcune critiche rivolte nei confronti della segretaria provinciale. Credo però sia arrivato il momento di fare il possibile per celebrare il congresso cittadino, Nello Pizza ha già tante questioni sul tavolo provinciale, non può fare anche il reggente della segreteria cittadina“.

Riguardo l’apertura all’ingresso in esecutivo di una nostra componente sono scelte che dovrà compiere il segretario. Noi abbiamo detto dall’inizio che siamo a servizio del Partito, in qualsiasi forma. L’unica cosa di cui sono certo è che bisogna continuare con l’ascolto delle istanze delle persone, c’è una società civile che si mobilita, che va supportata e invitata a partecipare alla vita del partito. Il 25 aprile ci saranno delle iniziative in giro per la provincia per la Festa della Liberazione, una grossa mobilitazione è prevista anche in città; mai come quest’anno è significativo esserci per lanciare un chiaro messaggio contro un governo post fascista che continua a compiere pessime figure usando parole razziste e toni discriminatori“.

Infine, all’orizzonte si profilano importanti impegni elettorali, come le amministrative di Avellino per il prossimo anno:

Un’occasione per i partiti del centrosinistra di partecipare uniti, per iniziare un cammino che metta al centro i temi e non i nomi; solo così potremmo riconquistare la fiducia della cittadinanza in vista dei prossimi importanti impegni elettorali“.