Pasquetta, è sempre boom negli agriturismi. Qualità dei prodotti e natura la formula vincente

La spesa media è sui 50 euro. Rincari leggeri per far fronte agli aumenti delle materie prime

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Una Pasqua e Pasquetta all’insegna dell’Agriturismo, con un milione e mezzo di presenze complessive (65% sono italiani), tra pernottamenti, pranzi e visite. Sono i dati di Terranostra di Coldiretti. Tra questi, 300 mila sceglieranno i ristori con menù sostenibili a km zero, molti dei quali proposti dai cuochi contadini degli agriturismi di Campagna Amica promossi da Terranostra. Secondo le stime di Coldiretti, gli italiani pernotteranno durante le vacanze pasquali una media di 2 notti, con oltre 150 mila stranieri, prevalentemente tedeschi, svizzeri, olandesi, francesi e statunitensi, che in media soggiorneranno almeno 4 giorni. La conferma di questa scelta, oltre che dai numeri, arriva anche dalla tendenza delle ricerche di Google, dove tra quelle più frequenti in tema di agriturismo, c’è quella di “trova quella più vicino a me”, a significare di come gli italiani puntino sulla vacanza tricolore tra le eccellenze del nostro territorio.
E’ la titolare del Regio Tratturo di Ariano a spiegare come “Abbiamo da un mese il tutto esaurito, la spesa media è di 40-50 euro, a prenotare sono soprattutto famiglie provenienti dall’Irpinia, dal foggiano e dal napoletano che conoscono la genuinità dei nostri prodotti e hanno voglia di stare a contatto con la natura. Le festività come Pasquetta sono ormai una garanzia per il nostro settore ma la crisi si fa sentire nel corso dell’anno, fatta eccezione per le domeniche in cui la gente più facilmente si muove da casa. Fino ad ora abbiamo lasciato i prezzi inalterati ma saremo costretti dopo Pasqua ad aumentare quelli di alcuni prodotti per far fronte ai costi più elevati delle materie prime”
Tutto esaurito da giorni anche all’agriturismo ‘Il rivolo” di Bagnoli “Se per Pasqua arrivano soprattutto irpini, per Pasquetta irpini a prenotare sono anche da fuori provincia e in particolare da Napoli. Il menù costa in media 50 euro ed è nel segno della tradizione irpina e delle specialità di pasqua, dalla pizza con l’erba, da carciofi e asparagi all’agnello, dalla pastiera all’uova di cioccolata. Le prenotazioni sono in linea con quelle dello scorso anno, a penalizzarci nel resto dell’anno è stata la mancanza della neve sul Laceno, che è l’attrattore principale di turisti. Gli agriturismi sono amati perchè sono una garanzia di qualità dei prodotti e offrono la possibilità di stare a contatto con la natura. I rincari ci sono stati ma leggeri a causa dell’aumento di prodotti come farina e zucchero, solo per fare un esempio”