Pd, quasi tremila tessere on line. Domani si chiudono le iscrizioni nei circoli. I militanti spingono per il congresso provinciale

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Si è chiuso ieri a Mezzogiorno, il tesseramento online del Pd: 2.892 le iscrizioni in Irpinia. Per il numero totale dei nuovi iscritti, invece, si dovrà aspettare almeno oggi, fanno sapere dal Nazareno. Il tempo tecnico di ricevere e accorpare le comunicazioni dai circoli, dove continuano invece i tesseramenti per chi era già nel Pd lo scorso anno. La discussione nei circoli ci sarà tra il 3 febbraio e il 12. Le primarie il 26 febbraio.

In Irpinia non c’è per ora il drastico calo delle tessere che si verifica fisiologicamente al congresso nazionale rispetto a quello locale che giusto un anno fa aveva fatto segnare diecimila iscritti che dopo che il Nazareno aveva rilevato alcune irregolarità erano passati a circa 8.700.

Delle 10.400 iscrizioni ne furono, infatti, annullate 1.298 ma inizialmente erano 2.903 le tessere risultate anomale. Di conseguenza 1.605 iscrizioni confermate e non si sa perché.

Una sanatoria di irregolarità che erano risultate gravi: tessere richieste tramite l’utilizzo di carte di credito prepagate emesse dalla stessa emittente e card acquistate in blocco in Irlanda. Le iscrizioni annullate a causa del pagamento della quota tessera con la medesima card o conto paypal sono state invece 244.

Eppure le anomalie erano gravi: 1.300 tessere che sono state richieste tramite l’utilizzo di carte di credito prepagate emesse dalla stessa emittente, con identità delle prime cifre e medesime date di scadenza.  Un numero notevole di email (oltre 1.000), fornite dai richiedenti, appartenevano al dominio internet di una singola associazione, e riguardavano iscrizioni avvenute negli ultimi giorni di tesseramento.

Il Nazareno ha fatto luce a metà, ma il congresso unitario, proprio in base al numero di tesserati per area, è andato avanti in base ad un accordo tra Roma e i maggiori riferimenti irpini del partito che aveva portato all’indicazione di Nello Pizza segretario.

Ora i congressi campano e provinciali si terranno assieme a metà marzo. Ad Avellino il congresso servirà a superare definitivamente le anomalie del tesseramento e interpretare i nuovi equilibri, sulla base di un metodo democratico, cioè facendo decidere agli iscritti, i nuovi tesserati, presumibilmente regolari, e non a Roma.

Anche perché del Pd irpino non fanno più parte il consigliere regionale Livio Petitto e il sindaco Gianluca Festa che controllavano un numero non indifferente delle tessere. Del resto, pure il fronte regionale, composto da Maurizio Petracca, consigliere regionale Pd, Rosetta D’Amelio e Roberta Santaniello non è più compatto come un tempo.

Per quanto riguarda il congresso regionale, le candidature dovrebbero essere presentate entro il 15 febbraio. L’ accordo ancora non è stato chiuso anche se c’è l’impegno ad arrivare a un nome unitario.

Negli ultimi giorni si è fatta spazio l’ipotesi di puntare su Nicola Landolfi, già segretario provinciale del Pd a Salerno e poi presidente dell’Assemblea regionale dem in Campania, nome vicino al governatore Vincenzo De Luca.