Pd, tutti con Bonaccini ma le primarie saranno decisive

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Il Manifesto dei Valori, frutto del lavoro del comitato costituente, andrà approvato nell’assemblea nazionale di sabato o no? Frizioni nel Pd nazionale in vista dell’appuntamento di sabato e domenica. E’ una marcia a tappe forzate per arrivare all’elezione del nuovo segretario. L’elezione del segretario e dell’assemblea nazionale attraverso le Primarie è fissata per il giorno 26 febbraio (Si vota dalle ore 8 alle ore 20). Saranno le commissioni provinciali a indicare le sedi del voto. Gli iscritti al Pd in regola con il tesseramento, non sono tenuti al versamento del contributo di due euro. Tutti potranno partecipare. Per questo potrebbe esserci qualche sorpresa. Sopratutto in Irpinia dove la gran parte del partito sta con Stefano Bonaccini ma l’elettorato di centrosinistra, o comunque i singoli iscritti potrebbero pensarla diversamente, ad esempio scegliendo in segno di protesta contro la nomenclatura, un outsider, Elly Schlein, che ha più probabilità di battere il favorito. Il Pd irpino è quasi tutto per Bonaccini: dal consigliere regionale Pd, Maurizio Petracca al senatore Enzo De Luca – componente della direzione nazionale, il presidente della Provincia, Rino Buonopane, Rosetta D’Amelio, (consigliera delegata alle Pari opportunità della Regione Campania), Roberta Santiniello – insomma tutto il fronte regionale, i fedelissimi al Governatore Vincenzo De Luca – a cui si aggiunge l’ex deputato Umberto Del Basso De Caro, che in una intervista al Quotidiano ha fatto intendere la contrapposizione con il presidente della Regione è superata o meglio non c’è in realtà mai stata. Insomma le aree si ritrovano. Con Elly Schlein invece in Irpinia ci sono Tonino Gengaro, ex vice sindaco di Avellino, Lello De Stefano, e un comitato promosso da Fabio Galetta e Mario Pagliaro. Infine con Paola De Micheli, ex ministro alle infrastrutture e ai trasporti, si schiera Luca Cipriano, consigliere di opposizione ad Avellino. Con Gianni Cuperlo potrebbe starci Franco Vittoria, componente della direzione nazionale del Pd. Alla finestra resta il deputato Toni Ricciardi, che comune era presente all’incontro organizzato da Bonaccini ad Avellino. Anche il segretario del Pd irpino, Nello Pizza non si schiera così come il presidente del Pd irpino Gerardo Capodilupo. Partita aperta per entrare nell’assemblea nazionale e nella direzione: nell’area che sostiene Bonaccini, come detto, tanti aspiranti che dovranno confluire in una sola lista. La volta scorsa ce n’era due per candidato e comunque a decidere chi andrà in assemblea saranno comunque i cittadini e non solo gli iscritti. Oggi nell’assemblea De Luca – che fa parte pure della direzione-, Ida Grella, Gianfranco Iacobelli, Ricciardi – deputato e componente della direzione – , Vittoria – anche lui pure in direzione -, Giuseppe Di Guglielmo mentre Roberta Santaniello che è presente solo in direzione. Intanto il tesseramento va a rilento. Se ad un congresso nazionale – dove non è in gioco il controllo del partito a livello territoriale e la sua agibilità politica nelle istituzioni – non era immaginabile raggiungere le oltre diecimila tessere – poi diventate ottomila perché alcune irregolari – del congresso provinciale dello scorso anno, neppure ci si immaginava il flop che si sta registrando in queste settimane: poco più di mille tessere