Pensare europeo

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La crisi finanziaria degli enti locali è arcinota. Per molti Comuni il nodo scorsoio del dissesto è dietro l’angolo. Intanto le emergenze aumentano e con le scarse risorse disponibili diventa sempre più difficile dare risposte ai problemi. Tuttavia esiste una soluzione per superare le difficoltà: penso al pieno utilizzo delle risorse europee. Sino ad ora il limite ricorrente è stato quello della mancata progettazione da parte degli enti locali che si è accompagnata alla incapacità di spesa. Ciò ha prodotto risultati penalizzanti: i fondi non spesi sono tornati alle casse di Bruxelles per essere redistribuiti tra gli altri paesi europei. Di più. Quasi irrilevanti sono stati i rapporti istituzionali sulla filiera Comune-Regione- Europa. E ancora. C’è stato scarso impiego delle figure professionali competenti. Partendo da queste considerazioni, e profittando dell’inizio di una nuova consiliatura al Comune capoluogo, ritengo utile suggerire al neo eletto sindaco del capoluogo, Gianluca Festa e ai sindaci irpini, di avviare un confronto-laboratorio su questi temi. Si potrebbe così segnare una svolta culturale nel modo di chiedere e di impiegare le risorse. Penso, ad esempio, a progetti sovracomunali attivati anche dalle cosiddette aree vaste. allo stato solo sulla carta.

di Gianni Festa